Google+

Dall’Azienda agricola biologica Hibiscus, i vini dell’isola di Ustica

Pubblicato il: 10 giugno 2019 alle 7:00 am

Un museo della civiltà contadina e marinara allestito con un Centro Studi e Documentazione…

… un agriturismo vero con gli alloggi ospitati in un antico palmento…

… un orto biologico a disposizione dei visitatori con verdure di stagione ed erbe aromatiche, un’azienda agricola che produce una lenticchia Presidio Slow Food: si inscrivono in un progetto culturale molto più ampio i vini della Hibiscus, struttura polivalente impegnata a tutto campo per studiare, custodire, valorizzare e divulgare le meraviglie del luogo in cui si trova, Ustica, isola siciliana al largo di Palermo.

Un’esemplare azione di responsabilità sociale applicata con massima consapevolezza e profonda motivazione, affermazione di un orgoglio identitario che si traduce in un efficace volano turistico, importante per dare un senso anche concreto alla vita quotidiana in un ambiente così ricco di storia ma anche autenticamente isolato.

Isola raccontata nella struttura principale dell’azienda grazie a oggetti e informazioni forniti dal Centro Studi e famiglie usticesi, divisi in “strumenti del lavoro contadino e marinaro, suppellettili, elementi di arredo, parti di abbigliamento, documenti e fotografie d’epoca”, ma anche “la collezione di mattonelle maiolicate di produzione campana e siciliana usate nella pavimentazione delle case di Ustica, o i grandi setacci costruiti con pelli di animali, forati a mano, oppure l’ingegno, l’attrezzo usato per pescare il corallo”.

In questo modo viene ricostruita “la vita materiale della nostra isola nell’arco dell’Ottocento e del Novecento”, al fine di fare comprendere ai visitatori “le condizioni economiche della nostra comunità e l’attitudine a sviluppare quello che oggi si chiama un comportamento sostenibile, cioè un uso accorto delle risorse e un impegno costante al riutilizzo dei materiali”.

Ambasciatori di questo amore per le radici isolane sono proprio i vini, prodotti in una “piccola ma ben attrezzata cantina” ed espressamente “frutto della vocazione dell’ambiente isolano”.

Coerentemente, sono “privilegiate varietà autoctone siciliane”, con qualche inserimento alloctono, lavorate “facendo tesoro della tradizione vinicola familiare e dell’ambiente isolano altamente vocato per la viticoltura”.

Tutte le uve sono coltivate su terreni di “origine vulcanica, poco profondi e di medio impasto”, infondendo una nota minerale diffusa ai vini che ne derivano.

L’Isola Bianco è un blend di Inzolia e Catarratto, con un bouquet marino che sa di roccia e salmastro, mentre al palato è un’esplosione insieme salina e abboccata, con sentori di albicocca e limone. Sfizioso, coinvolgente, un vino che illumina la tavola.

L’Isola Rosso assembla “Merlot e Nero d’Avola prevalenti in blend con Sirah e Cabernet Sauvignon”, dando vita a un bouquet di sottobosco, mentre l’approccio in bocca ricorda il vino contadino più sincero, con un’acidità importante che alimenta la facilità della beva: carezzevolmente su un sorso vellutato si stendono mirtilli, sorbo, melagrana e un’eco di spezie.

Onde di Sole è un Grillo che sfodera tutti i suoi pregi varietali, con il caratteristico bouquet floreale e la consueta complessità aromatica che unisce la frutta estiva mediterranea a quella esotica, insieme a un corpo spesso che si fa rispettare.


A farci perdere la testa sono state le declinazioni del glorioso antico Moscatellone d’Alessandria che assume il nome arabo di Zibibbo, come a volere rappresentare l’unione delle migliori istanze della civiltà del Mediterraneo.

La versione secca Grotta dell’Oro inebria l’olfatto con fiori di campo, gelsomino e frutta matura, mentre in bocca è un rincorrersi di scorze di cedro, frutto della passione e susine. Il corpo è esile ma il retrogusto è robustamente intenso, con un finale aromatico che seduce il degustatore.

Lo Zibibbo Passito Zhabib si ottiene con “appassimento al sole dei grappoli su graticci e aggiunta al mosto base in fermentazione”: al profumo di zagara e passiti corrispondono al palato albicocca essiccata, miele di castagno, carruba, curcuma e bacche di vaniglia. Pastoso, pieno e rotondo, infonde gioia.

Ci siamo fatti raccontare questi vini e ciò che rappresentano da Margherita Longo, nel video che trovate qui sotto.

Info: https://www.agriturismohibiscus.com/azienda-agricola-2.html

Distribuzione: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=hibiscus

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑