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Due Mul Rosso e Bianco, vini “sbagliati”

Pubblicato il: 4 ottobre 2018 alle 3:00 pm

Anteprima Vinitaly di due vini sbagliati da Daniel Canzian a Milano.

Marco Zorzettig, due cantine Alturis e Tunella di nonno Min e papà Livio, il Birrificio Gjulia e “l’agriturismo che ha vinto 4 Ristoranti di Borghese” con il fratello Massimo, presenta due vini facili da una scommessa enologico eretica e folle: il Red Mul e il White Mul.

Friulano e “contadino con orgoglio” ricorda come sono nati “i muli, dall’asino stallone e la cavalla, per unire resistenza, coraggio e forza. Per questo ho chiamato Mul questi uvaggi di rosso con piccola percentuale di bianco (vinificato in rosso) e viceversa. Lo facevano i nostri nonni in osteria per correggere i rossi troppo tannici, era nel disciplinare del Chianti. Per un vino da aperitivo, giovane e femminile, abbiamo scelto due uvaggi internazionali. Red Mul con Merlot 80 per cento e 20 di Sauvignon, White Mul con per cento di Chardonnay e il 20 di Cabernet Sauvignon. Il gufo bene augurante in etichetta è stato disegnato dall’artista friulano Natan Pirac”.

Bel colore, rosso da servire fresco che sa di frutto e di estrazione sapiente, bianco da pesce e fritto. Naturali, semplici, firmati Alturis.

Daniel Canzian ha riletto i piatti della tradizione, dal Toc in braide, con polenta bianca, Formai de mutt e Strachitunt, salsa al burro di polenta gialla (Red Mul). I Cialzons alle erbette fini, con ricotta salata e nocciole (invece dei pinoli e niente burro). Dove le erbe sono ortica, foglie tenere di rapanelli, senape, prezzemolo, spinaci dragoncello, catalogna (White Mul). Guancetta di vitello al vino bianco e porri novelli (White Mul). Daniel: “Marco mi aveva chiesto un brasato….”. E lui l’ha vinificato in bianco.

 

Info: http://www.alturis.it/

 

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 14 aprile 2018

 

 

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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