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Euro-Toques, Guida pensante: la buona crociata degli chef

Pubblicato il: 16 marzo 2016 alle 10:02 am

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Quo Cibo. Tempo di guide, dopo le tempeste nel bicchiere della Michelin, strumento di lavoro, equivoci e inutili tormenti, l’edizione online di guida Identità Golose, interessante perché comunque diversa, ecco la Guida, almeno per chi ne conosce il pedigree. Italia a Tavola ed Euro-Toques hanno presentato, al Gallia, la Guida 2016 con le schede di 170 cuochi (200 gli iscritti), i ritratti di Renato Missaglia, con tutti i tre stelle italiani.

Associazione europea, 3000 associati in 28 passi europei più la Turchia, riconosciuta dall’Ue, vanta la primogenitura, nel 1986, del grande chef belga Pierre Romeyer, del francese Paul Bocuse, padre della Nouvelle Cuisine, e dell’italiano Gualtiero Marchesi. Mission opposta alla Michelin, contro la standardizzazione dei prodotti alimentari, nel rispetto delle diversità, convinti che la cucina europea debba continuare ad essere espressione di un mosaico di sapori e colori.

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Di condivisione e solidarietà. Senza lo standard lusso francese come unico paramento di giudizio. Con i giovani ristoratori Europe della Jre e Chic, la realtà più interessante, gestita dagli stessi chef. Associazione che non ha paura di affrontare il tema Dopo la crisi e dopo l’Expo, la ristorazione come valore sociale, con Lino Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio (Federazione Italiana Pubblici Esercizi); Gualtiero Marchesi, presidente onorario e fondatore di Euro-Toques; Enrico Derflingher, presidente di Euro-Toques International e Italia, ma anche Rocco Pozzulo, presidente di una Fic (Federazione Italiana Cuochi) in profonda trasformazione; Gianluca Boccoli, vicepresidente di Noi di Sala, l’associazione dei professionisti di sala e cantina; Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, il motore di una rete di collaborazione e confronto fra chef e cuochi.

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Hanno cucinato Enrico Derflingher e Gianni Tarabini (La Présef, 1 stella Michelin), Chicco e Bobo Cerea (Da Vittorio, 3 stelle Michelin), Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Il Luogo di Aimo e Nadia, 2 stelle Michelin), Sandro e Maurizio Serva (La Trota, 2 stelle Michelin), Gaetano Trovano (Arnolfo Ristorante, 2 stelle Michelin) e il maître pâtissier Gianluca Fusto.

Si diceva di Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, autorevole rivista online di settore che molto ha lavorato per fare sistema e politica agroalimentare, sostenendo il confronto. Nel suo evento annuale a Firenze con il ministro Martina e Coldiretti, la Fic, tutti gli attori della trasformazione. E con le associazioni libere di cuochi che si scelgono e promuovono al di fuori dei giochi inevitabili delle storiche guide.

Questa è la vera sfida all’assurdo sistema Michelin.

 

Info: www.eurotoquesit.com

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 02 gennaio 2016

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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