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Expo, il Padiglione Zero che vuole stupire (ed educare) il mondo

Pubblicato il: 23 giugno 2015 alle 2:00 pm

expo padiglione zero 1

E’ l’ingresso obbligato all’Expo milanese, incipit e al tempo stesso summa del Pensiero che sostiene la manifestazione, incentrata sul tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

Un concentrato di volontà di stupire ed esigenza di educare il mondo che passerà dall’Expo 2015.

expo padiglione zero 2

Un allestimento che non manca di suggestioni attrattive e tocchi di eleganza, ma che non disdegna di affacciarsi sulla soglia di una concezione barocca della divulgazione, con artifici che evocano la maraviglia mariniana, senza il timore di defluire a tratti, inevitabilmente, in angoli da manuale for dummies.

expo padiglione zero 3

Diventa linguaggio, questo parlare un po’ alle intelligenze coltivate e un po’ alla pancia popolare, cercando continuamente un equilibrio tra le due opposte (?…) tensioni.

expo padiglione zero 4

Come quando si vuole illustrare in maniera assertiva le tesi catastrofiste sul destino del Pianeta, ricorrendo a una sorta di reinvenzione del kinetoscopio, dispositivo di fruizione del pre-cinema di fine Ottocento messo a punto dal genio di Thomas Edison, il quale prevedeva la visione di filmati infilando lo sguardo in un oculare, qui sostituito da una feritoia dalla quale si scorge un corto artistico che non lesina effetti da disaster movie a stelle e strisce.

Ne potete vedere un passaggio significativo nel video sottostante.

La voglia di comunicare con tutti con una semplicità estrema si riscontra, per esempio, nel passaggio dentro una grande giara alla cui sommità è collocato uno schermo con immagini abbaglianti da guardare a naso in su, mentre si viene tempestati da effetti sonori, effetto scenico di sicura presa per colpire i visitatori, come potete vedere nel video qui sotto.

Forse non si può fare altrimenti, quando devi a parlare a tanti, tantissimi, forse troppi…

Non mancano tuttavia momenti di raffinatezza assoluta.

Come i contributi visivi realizzati dalla Palomar.

Su tutti, un intenso film bucolico realizzato da un regista di grande classe come Mario Martone: ve ne offriamo un estratto nel video che segue.

La validità degli audiovisivi è confermata dalla proiezione panottica in un grande ambiente in cui tutte le pareti divengono schermo per raccontare La ricerca dell’equilibrio in Natura, attraverso la proposta del breve film su Arti e Mestieri diretto da David Devenson, dalla cui splendida fotografia è affascinante farsi avviluppare.

Sotto, nel video, potrete vedere a cosa si assiste entrando in questo ambiente.

La sensazione finale è di uno sforzo grande quanto l’ambizione, il quale rappresenta la personalità del suo curatore, Davide Rampello, il cui percorso professionale è sempre stato teso alla ricerca di un punto di congiunzione tra gli estremi della Comunicazione, nella convinzione che anche il contenuto più complesso lo si possa porgere a chiunque, senza alcuna esclusione dettata dal livello di istruzione.

expo padiglione zero 5

In qualunque modo si voglia giudicare tale filosofia, impossibile iniziare la visita all’Expo senza vedere prima il Padiglione Zero: si rischierebbe di ricavarne il senso di una grande Bit fusa con un gigantesco Salone del Cibo, mentre grazie ai contenuti di questo padiglione si comprende che sotto l’effetto parco attrazioni cova (comunque) un’anima di elevata pregnanza.

expo padiglione zero 6

Info: www.expo2015.org

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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