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Extraomnes, le grandi birre artigianali che… vanno solo bevute

Pubblicato il: 15 febbraio 2017 alle 9:57 am

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Una successione di capolavori sconcertante: mentre godi pazzamente di questi nettari, stai a scrollare la testa chiedendoti come sia possibile che ogni birra sia strepitosa, quale sortilegio renda ciascuna di esse mai men che sublime, intensa, indimenticabile.

L’unica spiegazione possibile dovrebbe risiedere nelle capacità di Luigi “Schigi” D’Amelio, evidentemente di un altro pianeta. Così l’immersione nelle produzioni del birrificio Extraomnes di Marnate (Varese) diventa un viaggio nella gioia che ha del miracoloso, portando la birra artigianale italiana a livelli mondiali.

Del resto qui nessuno tace la netta fascinazione per il mondo brassicolo belga che Schigi conosce alla perfezione, grazie ai suoi innumerevoli viaggi nel cuore di quel mondo.

Appare beffardo e autoironico quindi il claim adottato dal birrificio, secondo il quale “la birra va solo bevuta”, perché quella prodotta da Extraomnes lascia invece un segno profondo in chi le prova, scolpendosi indelebilmente nella sfera emotiva.

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Tre le linee di Extraomnes.

Le Birre Classiche chiariscono la magnificenza del lavoro del birrificio.

La Blond è di gradazione contenuta (4,4%) e si annuncia con una freschezza olfattiva che sa di zagara. In bocca è secca e assoluta, dominata dall’asprezza aromatica del bergamotto insieme alle sue magnifiche qualità.

Gist raggiunge il palato gentile e fiorita, con toni agrumati: corpo denso, finale erbaceo.

La Saison è densa e pastosa, pulita e netta, floreale, con un tocco erbaceo: carnoso il finale che si gonfia di lieviti e grani.

La Tripel sembra scavalcare il naso per puntare dritto alle papille gustative, con un meraviglioso retrogusto zuccherino dai tratti caramellati.

La Zest è un trionfo di frutta inconsueta, terribilmente beverina grazie alla leggerezza ma senza rinunciare a una notevole complessità organolettica.

La Brun è una Belgian Dubbel “da conversazione” con il suo corredo di sapori da banco di pasticceria pieno di golosità e una schiuma da assaporare come una crema.

Della Kerst abbiamo già parlato (http://www.storienogastronomiche.it/kerst-a-natale-si-brinda-con-la-birra-artigianale-di-extraomnes/). Della Bière de Garde parleremo in seguito perché merita un discorso a parte.

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Da citare la ben curiosa Ciuski con la sua nota di alloro cui si aggiungono erbe officinali.

C’è quindi la sezione che a Extraomnes chiamano Birre Speciali, anche se speciali sono tutte le loro birre.

L’Imperial Zest è una killer application, perché il trionfo di freschezza fruttata è davvero irresistibile e invita a infinite successioni di sorsi, facendo dimenticare che il suo tenore alcolico è del 9,0%.

La Donker è una Imperial Coffee Stout che tra le attese note di caffè e cioccolato innesta una sorprendente linfa di liquirizia.

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Interessantissimo il capitolo delle Collaborazioni.

La Migdal Bavel (“Torre di Babele” in ebraico) è una saison con profumate sensazioni mistiche orientali: qui la collaborazione è con Brian Strumke e il suo birrificio artigianale Stillwater negli Stati Uniti.

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La Devochka nasce dalla collaborazione con i birrai erranti chiamati Buskers (Mirko Caretta e Marco Chiossi), per creare una meraviglia brassicola che profuma di canna grezza, un sentore che si potenzia in bocca: la sua intensità zuccherina ti porta alla mente i grandi rum della Guyana.

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Ma il carico della suggestione della Devochka non si ferma ai sapori, perché il suo nome è un esplicito omaggio all’immaginario kubrickiano confluito nella pellicola Arancia Meccanica: il termine che denomina questa birra, nel film invece indicava il concetto di ragazza facile.

Non potevamo allora resistere alla tentazione di farci spiegare di più da Schigi, il quale non si è tirato indietro: trovate tutto nel video che segue.

Info: www.extraomnes.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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