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Fattoria Sociale La Costa, in Veneto il vino diventa progetto sociale

Pubblicato il: 16 agosto 2017 alle 7:00 am

Un’azienda vitivinicola che ha come claim “la solidarietà, motore del nostro fare”, annuncia già uno spessore per i suoi nettari che vanno ben al di là del mero dato organolettico.

Non a caso la cantina La Costa di Sarcedo, in provincia di Vicenza, ha scelto come identificativo la definizione di Fattoria Sociale, perché lo scopo è sì fare ottimi vini, ma anche farsi guidare da valori come “solidarietà, condivisione, serietà”, in una commistione di buoni intenti ritenuta perfetta “per garantire, da una parte l’eccellenza di prodotto, dall’altra il rispetto ambientale e la valorizzazione delle risorse umane”.

Una filosofia che si concretizza nel “sostenere e integrare nel mondo lavorativo le persone diversamente abili, devolvendo parte del ricavato al centro diurno Filo di Seta”, associazione “nata nel febbraio 2005 a Fara Vicentino, per volontà dei signori Osvaldo e Luisa Tonello, genitori di Giovanni, un ragazzo gravemente compromesso nel linguaggio verbale, ma capace di esprimere attraverso un computer la sua reale, quotidiana lotta per assaporare la vita e i suoi aspetti più veri”.

L’associazione gestisce Casa Enrico, un Centro Occupazionale Diurno impegnato nell’offrire un percorso educativo che conduca a una maggiore autonomia.

Pari alla responsabilità sociale è anche la sensibilità verso la natura e il rispetto di Madre Terra, visto che l’azienda “coltiva le sue vigne con metodi biologici uniti a specifiche tecniche di biodinamica”, nel comprensorio della DOC di Breganze, nello scenario della Pedemontana Veneta.

Ai gestori della cantina piace dire che fanno vini di territorio, “per il perfetto connubio tra bellezza del paesaggio, ricchezza e generosità delle nostre terre, il piacere unico di bere un buon bicchiere di vino”.

Per la vinificazione la cura è altissima, con vendemmiata effettuata a mano, attuando fermentazioni spontanee, con la pazienza di aspettare “che i vini compiano il loro ciclo naturale, senza fretta: la stabilizzazione, infatti, avviene attendendo che il tempo faccia il suo sereno, importante lavoro”.

Il Vespaiolo, da uva Vespaiola in purezza, è profumatissimo, con un trionfale bouquet floreale. L’ingresso in bocca è abboccato ma anche di sfavillante mineralità, con frutta a polpa bianca in evidenza.

Il Calumei è uno spumante brut metodo classico che assembla per il 73% Vespaiola, per il 13,5% Chardonnay e per il 13% Pinot Bianco: ha sentori olfattivi materici e un approccio molto particolare, diverso dal solito, in cui il frutto è carico e i toni dolci sono zampillanti.

Il Masot è un Merlot in purezza che punta sull’esaltazione delle note varietali del vitigno, rivestendo il fruttato evidente con un’acidità che rende piacevole la beva.

Nel Sarco l’uva Groppello evidenzia tutta la sua beverina grazia contadina, esprimendo grande freschezza, anche grazie alla vinificazione e all’affinamento interamente svolti in acciaio, quindi senza nessuna intrusione vanigliata del legno.

A raccontarci questa complessa e virtuosa realtà vitivinicola è Emanuel Pauletto.

Info: www.fattoriasocialelacosta.com

Distribuzione: www.propostavini.com

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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