Google+

Fiasconaro, Vivalda e Bedussi, tre idee diverse del panettone

Pubblicato il: 2 gennaio 2019 alle 3:00 pm

(https://www.facebook.com/Fiasconaro.Castelbuono/photos/a.578157285548435/2105977389433076/?type=3&theater)

Tre idee diverse del dolce milanese.

Parto con il Panettone allo Zafferano e agli Agrumi di Fiasconaro per Dolce e Gabbana (http://www.fiasconaro.com/prodotti/natale/novita/panettone-al-pistacchio-di-sicilia/). «Un trionfo della nostra Sicilia – racconta Nicola Fiasconaro –, dai canditi di arancia, le Navel e Washington di Ribera, ai limoni Interdonato IGP di Messina al Femminello di Siracusa e della val di Noto. I mandarini in purea sono quelli tardivi di Ciaculli. Lo zafferano di montagna lo produce un piccolo contadino nelle Madonie, vicino a Polizzi Generosa, il paese originario della famiglia Dolce. L’impasto è quello tradizionale, l’importante è una lenta e graduale lievitazione”.

Il secondo panettone è una new entry, Gian Piero Vivalda, due stelle Michelin all’Antica Corona Reale, e il suo Langhe a lunga lievitazione naturale (http://www.anticacoronareale.com/cervere/?page_id=3267), impastato con farine macinate a pietra, con il succo d’Uva Moscato d’Asti La Spinetta Bricco Quaglia, le arance candite Agrimontana, l’acqua di sorgente alpina Sparea e il burro piemontese Inalpi. Prodotto nel suo laboratorio di pasticceria (AtelieReale).

La non sorpresa è il lievitato di Francesco Bedussi per la pasticceria di famiglia a Brescia e Piazza Duomo di Enrico Crippa, tre stelle Michelin, con cui ha lavorato in brigata, ad Alba (fornitore di panettoni e colombe). Francesco firma la ricetta del Classico con canditi e uvetta, Cioccolato e noci oppure l’albicocca ambrosiana semi-candita. Classico a due impasti, serale e mattutino, con lievito naturale a tre rinfreschi con farina, zucchero, tuorli, miele e pasta d’arancio, canditi home made (5 giorni con sciroppi di zucchero) e uvetta. Quando l’impasto è pronto, cuoce nello stampo per 8 ore e viene poi infornato per 50 minuti a 160 gradi.

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 22 dicembre 2018

 

MARCO MANGIAROTTI

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , ,



L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


Back to Top ↑