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Filippo Bentivegna scolpito in musica dai Virginiana Miller

Pubblicato il: 3 settembre 2017 alle 3:00 pm


spec Sciacca - 4 - Filippo Bentivegna 1

“Vittorio Immanuele Garibbaldo Toro Seduto, tutti mi hanno guardato, le teste senza forza dei morti mi hanno parlato”: soltanto l’immensa arte dei Virginiana Miller poteva riuscire a dimostrare in maniera così vivida che si possa praticare la scultura sulla materia volatile della musica. Il loro ritratto in note della figura tormentata di Filippo Bentivegna irretisce la mente e stravolge il cuore.

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Il brano Bentivegna è contenuto nell’album Italiamobile del 1999. Ci voleva la grande sensibilità del leader della band Simone Lenzi, non a caso anche apprezzato scrittore, per cogliere l’essenza del luccichio che rese tragica la vita e sfavillante l’arte del controverso artista saccense. Pochi tocchi che sanno essere illuminanti.

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Simone Lenzi

Lui che scolpisce teste di personaggi famosi come “Vittorio Immanuele Garibbaldo Toro Seduto”, intenti a guardarlo e a parlargli dalla muta pietra. L’indifferenza della sua gente al ritorno dall’emigrazione dolorosa negli Stati Uniti (“Benvenuto nessuno – hanno detto – nessuno bentornato”). L’aggressione subita negli Usa (“mattanza di me sulla banchina del porto”) perché “ho guardato la donna sbagliata, l’unica donna sbagliata per me”, presunta causa dell’infermità mentale che gli fu diagnosticata.

spec Sciacca - 4 - Filippo Bentivegna 4

Quindi i demoni della sua Arte (“voglio sentire le ombre respirare”), ma soprattutto l’ignobile comportamento di quegli abitanti di Sciacca che raggiungevano il suo Castello Incantato per deriderlo come si fa con gli scemi del villaggio (“portarmi quel poco che c’era da scherzare con me”), umiliandolo come Uomo e come Artista (“ridevano così come ridono i più”).

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E’ davvero impressionante come il testo del brano sia in grado di fartelo toccare quest’uomo che ha conosciuto ogni offesa da vivo e violazione da morto (le tante opere trafugate nell’indifferenza generale), prima di essere tardivamente (ri)conosciuto, ma non ancora sufficientemente risarcito.

Il brano, tra i più grandi capolavori della musica italiana, riesce a precipitare l’ascoltatore in una disperazione empatica che tuttavia è costantemente immersa nella dolcezza: vivi il dramma di Bentivegna con lui e al tempo stesso abbracci quell’uomo che volle farsi Re del suo mondo fantastico, come un bambino problematico che si rifugia tra i suoi giochi per sfuggire ai rimbrotti degli adulti che non capiscono.

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Abbiamo provato a fare la nostra parte, per rendere omaggio a entrambi questi orgogli del nostro Paese, associando le riprese delle opere di Bentivegna alla meravigliosa mistura di musica e parole dei Virginiana Miller: il risultato è il video che segue.

Trattandosi di pura Poesia, vi proponiamo di seguito il testo integrale del brano Bentivegna dei Virginiana Miller:

 

Vittorio Immanuele Garibbaldo Toro Seduto

tutti mi hanno guardato

le teste senza forza dei morti mi hanno parlato

Vittorio Immanuele Garibbaldo Toro Seduto

tutti mi hanno parlato

“Benvenuto nessuno -hanno detto- nessuno bentornato”

mattanza, mattanza di me…

mattanza di me sulla banchina del porto

like a tuna fish mattanza di me

iddu sonababic cu li cumpari fanno mattanza di me

che ho guardato la donna sbagliata

l’unica donna sbagliata per me

che scolpito nel magma dei sogni

una storia concreta di sguardi

una fine di pietra per me.

Ade segreto lasciami entrare

con questa testa di cane bastonato

voglio sentire le ombre respirare

vedere i volti che hai cancellato.

E venivano i più lungo i muri dell’orto

a portarmi quel poco che c’era

da scherzare con me:

“Ricinu ca voi abbruciari Sciacca, bravu Filippu, te’ li cirina !”

E ridevano così come ridono i più.

Giove Padre Liberatore lasciami aprirti il cuore

voglio conoscere il fuoco greco

che muove il fiume e incendia il mare.

spec Sciacca - 4 - Filippo Bentivegna 7

VIRGINIANA MILLER

Nel 1997 esce il loro primo album, Gelaterie Sconsacrate (B&B/Sony), prodotto artisticamente da Marc Simon, coadiuvato da Giorgio Canali dei C.S.I. Gelaterie Sconsacrate vale al gruppo numerosi riconoscimenti e tanta visibilità.

Sandro Veronesi, in un articolo pubblicato da Musica, scrive:”[…] Gelaterie Sconsacrate, il loro primo cd, è un capolavoro. […] è il disco italiano che aspettavo da vent’anni”. Nel 1999 i Virginiana Miller pubblicano il loro secondo lavoro, Italiamobile (B&B/Sony). Responsabile del progetto tecnico è Toni Soddu, mentre la produzione artistica è, come nel precedente, di Marc Simon.

Nello stesso anno viene pubblicato il libro di Giampaolo Simi Direttissimi Altrove, un noir dichiaratamente ispirato alle atmosfere di Gelaterie Sconsacrate. I Virginiana Miller seguono così l’autore in una serie di reading di presentazione, allestendo per l’occasione un set acustico. Nel 2002 l’esperienza acustica viene suggellata con la pubblicazione del live acustico Salva con nome(B&B/Edel).

La verità sul tennis (Sciopero Records/Mescal/Sony), terzo album di studio della band livornese, arriva nel febbraio 2003. Realizzato con la produzione artistica di Amerigo Verardi, l’album vede la partecipazione di Francesco Bianconi e Rachele Bastreghi dei Baustelle alle voci. Simone Manetti cura la regia del video La Verità sul Tennis che ha come protagonista Pietro Sermonti.

Due anni dopo, nel 2005, esce il libro di Simone Marchesi (Princeton University) Traccia Fantasma, Testi e contesti per le canzoni dei Virginiana Miller. Nato da una lunga amicizia e da un’appassionata assiduità di ascolto, questo libro presenta tutte le canzoni dei Virginiana Miller commentate dall’autore.

Nel settembre 2006, siglato l’accordo con l’etichetta Radiofandango, i Virginiana Miller pubblicano il loro quinto lavoro Fuochi fatui d’artificio. A curare la produzione artistica è chiamato Marco Lenzi.

Nel 2009 i Virginiana Miller registrano, con la produzione di Ale Bavo e Max Casacci (Subsonica), una versione di E’ la pioggia che va dei Rokes per il film Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli, vincitore del Premio Controcampo Italiano alla 66 Mostra del Cinema di Venezia.

Nel 2010 esce Il Primo Lunedì del Mondo, quinto album di inediti. Fra le 11 nuove tracce, L’ Angelo Necessario compare nella colonna sonora del film di Paolo Virzì La Prima Cosa Bella.

Nell’autunno esce il libro Virginiana Miller. Storie di Parole e Musica di Andrea Raspanti (Edizioni Erasmo), una biografia musicale con interventi di Sandro Veronesi, Giampaolo Simi, Riccardo Staglianò e del musicologo Marco Lenzi. Alla fine del 2010 tutte le classifiche dei siti web specializzati (XL Repubblica, Rockol, Rockit) inseriscono i Virginiana Miller come assoluti protagonisti tra i dischi dell’anno e dell’intero decennio 2000/2010.

Nel maggio 2011 il gruppo partecipa come house band alla trasmissione di Rai 3 Parla con me condotta da Serena Dandini.

Nel 2012 i Virginiana Miller pubblicano il singolo Tutti i santi giorni, presente nei titoli di coda e nei trailer dell’omonimo film di Paolo Virzì tratto dal romanzo La generazione (Dalai Editore) di Simone Lenzi (cantante e autore dei VM). Il 14 giugno 2013, per il brano Tutti i santi giorni i Virginiana Miller si aggiudicano il David di Donatello nella categoria “Miglior canzone originale”.

Il 17 settembre esce Venga il regno (AlaBianca/Warner Music), sesto lavoro di studio, prodotto da Ale Bavo (Linea77, Subsonica, LNRIPLEY, Velvet, Mina) e registrato al SAM Studio di Lari (Pisa) con la complicità al mixer di Ivan A. Rossi.

L’album, da cui sono stati estratti i singoli Una bella giornata, Anni di piombo e Lettera di San Paolo agli operai, si è affermato come uno dei dischi del 2013 più amati dal pubblico e dalla critica nelle consuete classifiche e referendum di fine anno.

Info: www.virginianamiller.it

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