Google+

Firenze, città (ancora) da scoprire

Pubblicato il: 6 aprile 2017 alle 3:00 pm

Spec Firenze-1-intro 1

Nella città dei record, a fare davvero scalpore sono i primati nascosti.

Se tutti sanno che gli Uffizi sono il Museo più visitato d’Italia, considerato che i Musei Vaticani appartengono a uno stato straniero, non a tutti invece è noto che a Firenze ci sono anche il più antico museo scientifico d’Europa, il primo museo italiano di antropologia, il primo brefotrofio d’Europa e la più antica azienda al mondo dedita alla fotografia.

Spec Firenze-1-intro 2

E’ così che nella città forse più iconica d’Italia, le immagini che si scolpiscono di più nella mente sono invece quelle meno baciate dalla fama.

Perché nella città dove tutto è Storia, le Storie più interessanti sono quelle meno note.

Spec Firenze-1-intro 3

Troppi danno Firenze per scontata, perdendo di vista il suo valore più intimo.

La danno per scontata i visitatori che si accontentano di fare i turisti massificati, trascinati dalle guide da cartolina e dalla pigrizia verso i soliti posti, invece di fare i viaggiatori e cercare la vera anima della città.

Spec Firenze-1-intro 4

La danno per scontata anche alcuni tutori dei beni culturali, intransigenti nel pretendere che una testata giornalistica debba pagare per potere fare informazione sui beni pubblici da loro gestiti. All’osservazione che è deontologicamente inaccettabile che un giornalista professionista debba pagare per esercitare il diritto all’informazione, ci siamo sentiti rispondere “tanto ci sono tanti che ci chiedono di fare riprese a pagamento”, quindi uno in meno cosa importa… in barba ai diritti costituzionali dei cittadini, primo tra tutti quello di essere informati. Evidentemente ognuno interpreta a modo suo l’articolo 21 della Costituzione quando dice che “la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.

Spec Firenze-1-intro 5

A certi Enti dunque nulla importa della libera e gratuita divulgazione del Sapere ai cittadini, tanto, fin quando c’è qualcuno che paga, per loro va bene così. Ci dispiace sapere che qualche testata giornalistica abbia ceduto a questa inaccettabile pretesa di pagamenti, perché così passa il principio che l’informazione si possa e anzi si debba comprare: per noi non è così.

Spec Firenze-1-intro 6

Non è stata una grande perdita: il rigore etico ci ha condotti con maggiore convinzione a scoprire luoghi ben più emozionanti di quelli imposti dalla massificazione del turismo. E’ così che si incontrano delle splendide Persone che ogni giorno lavorano con competenza, abnegazione e modestia per la valorizzazione dei beni culturali meno noti. Intellettuali di sterminata Cultura che non hanno perso un briciolo di umanità. Gestori di Musei ben felici di fare conoscere le meraviglie che custodiscono, illuminati dalla gioia di veicolare Conoscenza a quanta più gente possibile, senza chiedere null’altro in cambio che la tua attenzione per il loro lavoro prezioso e il sostegno a un eroico impegno quotidiano.

Spec Firenze-1-intro 7

Pure troppi ristoratori danno per scontato il presunto gusto dozzinale dei turisti, offrendo ai più ingenui, soprattutto gli stranieri, menu abominevoli che mettono nello stesso piatto tutti i luoghi comuni della cucina fiorentina e italiana. Anche in questo caso, oasi di purezza gastronomica ce ne sono ancora in città e ve le abbiamo raccontate in un apposito speciale su dove mangiare tipico a Firenze (http://www.storienogastronomiche.it/specialmente-firenze-mangiare-tipico/).

Spec Firenze-1-intro 8

L’amore non scontato per Firenze, porta a incontrare storie di vita vera più sognanti di una favola, commoventi racconti di solidarietà per l’infanzia, ma anche l’orrore estetizzante della Scienza, tra appassionanti testimonianze di viaggi tra i popoli, meraviglie della Natura e lo splendore dell’arte fotografica.

Il tutto, senza dover pagare nulla.

Spec Firenze-1-intro 9

Perché a Firenze le cose più belle sono le più semplici.

Si può ricevere una lezione di Storia perfino dai cartelli di un cantiere in costruzione, come quello che occulta in parte la piazza che ospita la Camera di Commercio di Firenze…

Spec Firenze-1-intro 10

… raccontando la storia del Cambio…

Spec Firenze-1-intro 11

… dei calzolai…

Spec Firenze-1-intro 12

… e dei “beccai”…

Spec Firenze-1-intro 13

… mentre l’arte contemporanea prorompe da un muro anonimo…

Spec Firenze-1-intro 14

… e perfino la Morte viene narrata con (la) Grazia.

Spec Firenze-1-intro 15

Prima di raccontarvi cosa abbiamo trovato, ecco la cronaca sparsa di come abbiamo amato perderci, a Firenze…

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , , , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑