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Fondazione Ansaldo a Genova, punto d’incontro tra Cultura e Impresa

Pubblicato il: 2 ottobre 2020 alle 3:00 pm

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La definizione “cultura d’impresa” non è un modo di dire per nobilitare l’Industria. Che si tratti di vera Cultura con tanto di iniziale maiuscola lo si evince dall’attività della Fondazione Ansaldo di Genova che nella sede di Villa Cattaneo dell’Olmo ha concentrato un’attività archivistica e in parte anche museale di assoluto pregio culturale.

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L’Archivio Storico Ansaldo contiene una quantità infinita di documenti, reperti e filmati che consente di delineare l’apporto dell’attività industriale alla Cultura del Paese. Con una qualità intellettuale della proposta capace di demolire ogni snobismo dei sostenitori della cultura umanistica über alles.

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Anche perché in fondo è proprio di umanità che si parla tra queste stanze, quella delle persone che hanno lavorato e faticato per il progresso del Paese: la Fondazione dà il giusto risalto a tale aspetto, mettendolo alla pari con la comprensibile celebrazione del valore dell’impresa.

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Accade così l’impensabile, ovvero che una struttura scaturita dai vertici della grande Industria possa arrivare a regalare momenti di autentica Poesia. La trovi in quei cartelli che ricordano l’emigrazione di massa come nelle immagini d’epoca del mondo operaio, mentre la nostalgia ti ghermisce alla visione dei filmati originali dei caroselli.

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L’associazione Museimpresa, di cui la Fondazione Ansaldo fa parte, ne parla come di “uno dei più importanti archivi di concentrazione europei creato per la salvaguardia e la valorizzazione dell’esperienza, della tecnica e della cultura prodotta nei secoli XIX e XX dalle imprese e dall’attività delle persone”.

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La fondazione infatti ha assunto la funzione di catalizzatore anche di altri archivi, tanto da rappresentare oggi un immenso collettore di documenti che messi insieme raccontano un pezzo di storia imprenditoriale, societaria, amministrativa, contabile e tecnica, ma anche umana del Paese. Materiali preziosi per studiosi o appassionati di economia e di storia, ma anche di sociologia.

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Estremamente ricchi di materiali sono anche l’archivio fotografico, la cineteca, l’emeroteca e la biblioteca.

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La visita però è interessante non soltanto per la consultazione dei materiali, ma anche per l’osservazione della raccolta di reperti e cimeli d’epoca. Passeggiare tra le stanze della bella villa che ospita la fondazione regala infatti a ogni passo uno squarcio di storia, rappresentato da un modellino o da un manifesto originale, da un antico macchinario o da una vecchia insegna.

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I documenti qui conservati sono stati fonti di pubblicazioni giornalistiche e scientifiche, oggetto di tesi e libri, ispiratori di convegni e seminari, spunti per trasmissioni televisive.

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L’attività è iniziata nel 1980, quando “con l’istituzione dell’Archivio Storico Ansaldo prendeva avvio un’attività di recupero e salvaguardia che, a partire dal materiale documentario progressivamente reperito all’interno del gruppo Ansaldo, venne estesa sia alle imprese nel tempo partecipate o controllate dalla società, sia verso complessi documentari – minacciati di dispersione o distruzione – prodotti da imprese non riconducibili all’Ansaldo”.

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Un atto di solidarietà culturale che ha portato all’acquisizione in gestione di “fondi archivistici cartacei, filmici e fotografici che, nel loro insieme, costituivano una significativa testimonianza delle vicende imprenditoriali liguri e italiane”.

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I numeri parlano di “oltre 15 chilometri di documenti societari, contabili, amministrativi e tecnici prodotti dalla metà del secolo XIX, da imprese riconducibili, soprattutto, ai gruppi Ansaldo, Bombrini, Bruzzo, Costa, Dufour, Fincantieri, Finmare, Finmeccanica, Gaslini, Ilva-Italsider, Perrone e da altri soggetti economici quali la Borsa Valori di Genova e il Banco di Chiavari e della Riviera Ligure”, mentre “nella Fototeca sono state concentrate più di 400mila fotografie originali in negativo e a stampa che offrono una panoramica di molteplici attività imprenditoriali e lavorative a partire dalla seconda metà dell’800”. E ancora, nella Cineteca sono ad oggi conservate “5.000 pellicole originali che documentano sui più diversi aspetti della vita economica italiana del Novecento”.

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Tra le sezioni, incuriosisce particolarmente quella dedicata alle Fonti Orali, così come appare interessante l’iniziativa La Liguria del saper fare si racconta con cui la Fondazione ha avviato “una vasta raccolta di testimonianze orali sulle attività lavorative e professionali presenti nel sistema economico ligure”.

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E’ il consigliere scientifico Alessandro Lombardo a raccontarci l’attività della Fondazione Ansaldo, fondata da Finmeccanica con Comune di Genova, Provincia di Genova e Regione Liguria.

Info: www.fondazioneansaldo.it

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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