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Fra i Sassi Residence, l’emozione di vivere dentro la vera anima di Matera

Pubblicato il: 2 gennaio 2018 alle 7:00 am

Andare a Matera non è una visita, ma un viaggio dell’anima. E l’anima di Matera sono i Sassi. Per carpirne l’anima quindi non basta visitarli, i Sassi, ma bisogna viverli. Intendiamo che bisogna proprio viverci, in immersione totale, giorno e notte. Pernottamento compreso, dunque.

Non si può dire di essere stati a Matera se non si dorme nei Sassi, facendone abitazione provvisoria pur per qualche giorno appena. Perché in quei sassi erosi dal desiderio di vita dei materani antichi risiede il fascino incommensurabile di una città unica al mondo. Non si tratta di rivivere l’era degli stenti di chi vi abitava in condizioni precarie fino a pochi decenni fa, bensì di addentrarsi in quegli anfratti rupestri in cui l’Uomo ha sfoderato tutto il suo poderoso ingegno per rendere praticabili le asperità di una Natura che qui nulla voleva concedere.

Per questo è ammirevole oggi il fiorire di strutture ricettive che consentono di soggiornare nelle abitazioni di un tempo dei Sassi di Matera, ristrutturate in maniera rispettosa del passato ma anche consapevole delle esigenze di comfort della nostra epoca.

Tra queste, ci ha sbalordito il Fra i Sassi Residence di via D’Addozio 102: per il suo approccio di consapevolezza culturale, per la sua attenzione alla tutela e valorizzazione del territorio, per la sensibilità verso le problematiche dei disabili, per la qualità dei servizi, è certamente tra le migliori strutture di soggiorno di tutta Italia.

Per capirne l’immenso fascino, basti pensare che si tratta di camere “ricavate dalle grotte-abitazioni situate in un vicinato del Sasso Barisano, in pieno rione Sassi”, edifici che risalgono al 17° secolo, in buona parte eretti su ambienti scavati direttamente nella roccia. “Le soluzioni architettoniche sono state ripristinate secondo gli stilemi originali: facciate, balconi, finestre, la stessa gestione degli spazi rispetta la natura e la conformità del territorio”, spiegano dal Residence, aggiungendo che “al loro interno ogni residenza mantiene visibili i segni del tempo, come i fossili presenti nelle arcate delle grotte emerse (suite deluxe) o le cisterne per la raccolta delle acque piovane”.

La filosofia dei gestori è che “l’intervento dell’uomo non deve mai alterare equilibri e sistemi esistenti”, così designer e architetti contemporanei hanno lavorato per aggiungere a questi ambienti “il massimo del comfort, della qualità e dell’accessibilità”, ma senza alterarne la poesia ancestrale.

In questo modo le “soluzioni architettoniche sono state ripristinate secondo gli stilemi originali: facciate, balconi, finestre, la stessa gestione degli spazi rispetta la natura e la conformità del territorio”.

Ne è perfetta dimostrazione la camera in cui abbiamo vissuto per tre giorni, la numero 5, un mini appartamento ipogeo interamente scavato nel tufo: incredibile l’emozione di aggirarsi tra le pareti litiche irregolari e prorompenti che sembrano cercarti per raccontarti la loro storia secolare.

Pareti da accarezzare, come per assorbire l’energia dei millenni di antropizzazione di cui sono stati protettivi spettatori.

Suggestioni a fior di pelle da vivere tra tutte le comodità, come tv, mini-bar e wi-fi gratuito.

Il Residence offre anche interessantissime attività, dalle visite guidate al bike sharing, ma soprattutto imperdibili Cooking Class nella stessa struttura, in uno spazio dedicato alla cucina dove si organizzano su prenotazione lezioni di cucina per insegnare “a preparare una cena lucana o piatti della tradizione italiana: Prodotti a km 0, Creatività e Amore sono gli ingredienti principali!”.

Non è un caso che il residence abbia ottenuto la certificazione Ecolabel

“Il fiore del turismo, il marchio europeo di certificazione di qualità ambientale” concesso “ai prodotti e servizi che rispettano criteri ecologici e prestazionali stabiliti a livello europeo”. Merito dell’utilizzo di soli materiali naturali nel recupero degli immobili, come gli inserti in legno esteticamente poco invasivi, senza dimenticare la proposta di prodotti del territorio e della tradizione a colazione, un trionfo di focaccia materana (cotta sulla pietra e sormontata di ottimo pomodoro), magnifiche bruschette di Pane di Matera, squisiti dolci e strepitose confetture fatte in casa. Girando nella struttura, spicca la mappa in rilievo negli ambienti, per consentire ai non vedenti di imparare a orientarsi da soli.

Girando nella struttura, spicca la mappa in rilievo negli ambienti, per consentire ai non vedenti di imparare a orientarsi da soli.

Nella video-gallery che segue, abbiamo raccolto scorci della struttura e delle suggestioni visive che offre.

Questo magnifico ecosistema dell’anima materana è frutto della personalità colta e della profonda umanità di Domenico Amenta, illuminato amministratore di genius loci (in passato sindaco della vicina Irsina) che onora Matera con questa struttura di spessore.

La gentilezza, l’affetto e le attenzioni che Amenta dispensa agli ospiti sono tali che il sentirsi in famiglia qui non è mero modo di dire, ma esperienza autentica.

Gli abbiamo chiesto come sia nato questo splendido residence e quale sia il progetto che lo anima: Domenico Amenta ci ha risposto così nel video che segue.

Info: http://www.fraisassiresidence.com/it/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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