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Francia, vino da 800 Euro accanto ai Paesi poveri?! Meglio la baguette…

Pubblicato il: 27 giugno 2015 alle 11:00 am

Expo padiglione Francia 1

Lineare, quasi ieratico, professorale: c’è tutta la serietà autocelebrativa che contraddistingue i transalpini nel padiglione della Francia a Expo.

Un allestimento tutto incentrato su ripetute lezioni di come dovrebbe andare il mondo sul piano dell’alimentazione, dell’ambiente e della sostenibilità.

Expo padiglione Francia 2

Tante le informazioni, di sicura efficacia didattica per chi non legge e non si informa, ma il tono a tratti scivola nella tipica prosopopea gallica, quella del ditino agitato in guisa di ammonimento alla maniera dell’anziano insegnante certo di possedere la verità e convinto di dovere educare il mondo a vivere.

Expo padiglione Francia 3

Ci sono comunque delle belle trovate scenografiche e si riscontra qualche luogo comune anche in positivo, come quello dell’eleganza formale e della grazia architettonica…

Expo padiglione Francia 4

… mentre la supponenza cattedratica si alleggerisce quando parte la fanfara dell’auto-elogio, con la Francia che si mette sul piedistallo della qualità eno-gastronomica e finalmente parla di cibo non soltanto dal punto di vista delle statistiche ma anche in termini di piacere e godimento.

Expo padiglione Francia 5

Una visita comunque gradevole e non priva di interesse.

Sul piano gastronomico, da segnalare un disastro verso l’alto e una piacevolezza verso il basso.

La parte negativa è quella della cosiddetta haute cuisine, con il ristorante che propina le solite stucchevoli proposte creative che lasciano indifferenti, il consueto abuso del termine gourmet e l’inevitabile tirare in ballo il nome di Bocuse.

Expo padiglione Francia 6

Ma a fare scuotere il capo è soprattutto il costo più alto fin qui registrato in tutta Expo per un solo prodotto: una bottiglia di vino di ben 845 Euro!!

Ribadiamo, 845 Euro per uno château bordolese del 2008: una cifra che campeggia su un menu posto a pochi passi dai cluster in cui sono ospitate nazioni i cui abitanti lottano per la sopravvivenza e probabilmente nemmeno con lo stipendio di un anno potrebbero permettersi una simile bottiglia.

Expo padiglione Francia 7

Ci si chiede se sia opportuno esporre in un punto di grande passaggio di gente un simile prezzo, dopo tante chiacchiere che abbiamo ascoltato all’Expo sulla povertà e la lotta alla malnutrizione nei Paesi poveri del mondo.

E pensare che sul sito ufficiale di Expo per il padiglione della Francia il concept parte dal quesito “Come nutrire il pianeta, oggi e domani?”… certamente non con vini da nababbi, verrebbe da rispondere.

Expo padiglione Francia 8

Vigneron senza pretese da gioiellieri in Francia non ce ne sono? Sarebbe stato bello trovarli all’Expo, a proposito di segnali culturali e di accorati appelli al diritto al cibo.

Per fortuna la Francia recupera il suo fascino più semplice nell’angolo meno pretenzioso del suo spazio, la boulangerie.

Expo padiglione Francia 9

E’ qui che tra madeleine e croissant si può acquistare anche una golosa croque baguette originale, con onesti 6 Euro.

Expo padiglione Francia 10

E proprio il filmato sulla preparazione della vera baguette in Francia è quello che ha regalato più umanità in questo padiglione: potete vederlo qui sotto.

Info: www.expo2015.org

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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