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La gastronomia dell’Egitto, potenza dei sapori spiazzanti

Pubblicato il: 31 luglio 2021 alle 7:00 am

Expo ristorante Egitto 1

Capita sovente in Italia di incrociare la cucina egiziana, grazie ai tanti cuochi e pizzaioli che lavorano nel nostro Paese, i quali, pur preparando ormai pietanze italiane, ogni tanto inseriscono piatti del nativo Egitto.

Si tratta però di accenni di un mondo culinario che invece è molto più ricco e complesso, come si è appreso nello spazio gastronomico dell’Egitto a Expo, collocato nel Cluster Bio-Mediterraneo.

L’autentica cucina tradizionale egiziana non fa nessuno sconto sui sapori, i quali infatti sono forti, spiazzanti, in alcuni casi perfino difficili, ma tutti estremamente affascinanti.

Expo ristorante Egitto 2

Il Koshari (che da solo costa 10 Euro) è un classico primo piatto dell’Egitto che mette insieme riso e pasta, con ceci, lenticchie, cipolle fritte, salsa di pomodoro, salsa di peperoncino e aglio: un tripudio di gusti imperdibile.

Meravigliosamente spiazzante il Ful (da solo a 9 Euro), particolarissime fave con un acidissimo condimento di spezie e tahini, una salsa di sesamo pan-mediterranea.

Expo ristorante Egitto 3

Buoni ma consueti i Falafel (da soli a 9 Euro).

Strepitosa la Melanzana tajine (da sola a 10 Euro), cotta al forno con pepe e pomodoro: una potenza organolettica che rapisce.

Expo ristorante Egitto 4

Molto buona la Fattah (da sola, 11 Euro), ricetta di riso con deliziosi trucioli di pane secco, cubetti di carne, salsa di pomodoro e aglio: molto appagante.

Expo ristorante Egitto 5

Se poi volete davvero fare un’esperienza estrema, c’è la Molokhia tajine con riso (10 Euro): è una stranissima zuppa di erbe verdi con molto, ma molto aglio; colpisce la consistenza gelatinosa, a tratti sconcertante, ma bisogna provarla, se si vuole davvero scoprire un altro mondo gastronomico.

Expo ristorante Egitto 6

Per i più sbrigativi, ci sono anche panini tra i 6 e gli 8 Euro, da farcire con Falafel, o Kebab, oppure con Salsiccia o Fegato, entrambi all’alessandrina.

Expo ristorante Egitto 7

Buonissimi i dolci fritti al miele.

Expo ristorante Egitto 8

Niente alcol, qui si bevono succhi naturali, tutti tendenti al dolce, ma che si sposano benissimo con le pietanze. Come il masticabile Cocco, il soave Karkadè, o soprattutto il Doom, frutto tipico dell’Egitto che ricorda il sapore del dattero.

Expo ristorante Egitto 9

Una curiosità: questo spazio gastronomico è stato gestito da un ristorante del Cairo, il Del Vento, il quale però nella sue sede in Egitto fa cucina… italiana! Altri piatti del menu nella sede principale al Cairo sono presi dalla cucina internazionale: insomma, tutto, tranne che piatti egiziani. E’ dovuto espatriare a Expo il ristorante Del Vento per recuperare le sue radici etniche identitarie, per nostra (e sua) fortuna.

Expo ristorante Egitto 10

 

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L'autore

Domenico Liggeri

è attivo dal 1988 nel mondo della comunicazione in tutti gli ambiti, dalla televisione al cinema, dal giornalismo professionistico ai video musicali, dall’insegnamento universitario alla regia, dall’editoria libraria al teatro, dal web alla carta stampata.
Attualmente firma come autore la trasmissione Tiki Taka su Italia Uno condotta da Piero Chiambretti, scrive per i mensili della casa editrice del calendario di Frate Indovino per la quale ha appena pubblicato il suo nuovo libro; inoltre è direttore responsabile della testata giornalistica on line Storie Enogastronomiche specializzata in enogastronomia e turismo culturale, Presidente della Giuria del Festival Internazionale del Videoclip IMAGinACTION, docente universitario della IULM di Milano e per vari insegnamenti in diversi master della Business School della RCS Academy del gruppo editoriale che comprende il Corriere della Sera.

Da oltre vent’anni svolge attività di docente in varie Università, come IULM, Cattolica di Milano, Dams di Bologna, IED - Istituto Europeo di Design e per l’Istituto Internazionale di Ricerca e Studi Avanzati del Ministero per i beni e le attività culturali.
Ha pubblicato diversi volumi come saggista e scrittore, per case editrici come Bompiani, Mondadori e Sperling & Kupfer: diversi suoi volumi sono stati adottati da varie università italiane. E’ autore di voci per alcune delle più importanti enciclopedie italiane.
Come autore televisivo ha lavorato con Piero Chiambretti, Maurizio Crozza, Francesco Facchinetti, Belen Rodriguez, Vanessa Incontrada, Paolo Bonolis, Giancarlo Magalli, Claudio Lippi, Elisa Isoardi, Pupo, scrivendo anche per alcuni comici di Zelig (tra cui Leonardo Manera) e firmando molte trasmissioni soprattutto di prima serata per tutte le reti Rai e Mediaset, ma anche per La7 e Sky. Tra le sue trasmissioni più note, Dopofestival di Sanremo su Rai Uno, Markette e Crozza Italia Live su La7, X Factor su Rai Due, Wind Music Awards su Italia Uno. E’ stato direttore editoriale della tv musicale satellitare Match Music, mentre per i Festival di Sanremo del 2004 e del 2005 ha realizzato come autore unico i profili dei cantanti andati in onda sulle reti Rai e gli spot ufficiali della trasmissione. Come regista televisivo ha firmato servizi, live ed esterne per Rai, Mediaset e diverse tv musicali, nonché l’evento multimediale Come and Dance Rihanna con Garrison di Amici di Maria De Filippi. Ha collaborato come autore e copywriter a vari spot per alcune campagne della Wind. E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker voluta da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central).
Giornalista professionista dal 1996, ha scritto per Il Giorno, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale di Sicilia, Maxim, Campus, Frate Indovino, InTV, svolgendo anche attività di critico cinematografico (Duel, Ciak) e critico musicale (Maxim, il Mucchio Selvaggio). Suoi servizi sono stati pubblicati on line anche da Tiscali.it e LiberoQuotidiano.it, Rockol, Mtv.it.
Regista di videoclip, ha firmato il pluri-plagiato Dedicato a te per il gruppo Le Vibrazioni, Cleptomania per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista e sceneggiatore cinematografico, è autore di vari cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti dalle strutture di Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati a prestigiose rassegne in Italia e all’estero come Torino Film Festival, Locarno International Film Festival, Bellaria Film Festival, FIFF - Festival International de Films de Fribourg, Genova Film Festival, Capalbio International Film Festival. E’ stato assistente alla regia di Roberta Torre e collaboratore di Ciprì e Maresco. Ha firmato un contratto come soggettista, sceneggiatore e regista per un film lungometraggio con l’importante casa di produzione Lux Vide (Don Matteo, Che Dio ci aiuti, L’Isola di Pietro).
Come autore e regista teatrale, ha portato in scena lo spettacolo CabaRE’ al Derby di Milano e altre opere come quella che ha visto quali protagonisti Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada al Teatro Donizetti di Bergamo.
E’ stato ideatore e direttore artistico della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri. Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt. E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica marchigiana Ultrasuoni (prima label italiana distribuita dalla multinazionale tedesca Edel) e ha svolto anche attività di produttore artistico musicale, realizzando album di diverse rock band per etichette come la CNI - Compagnia delle Nuove Indye.
www.domenicoliggeri.it


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