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Giappone, tre ristoranti per l’Expo: il Rice Burger

Pubblicato il: 13 aprile 2015 alle 8:26 pm

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Ma come si mangia. Il Giapponese. Non certo dai cinesi o nei locali fusion.

Fuori Giappone, sicuramente diverso. Da capire.

InKitchen ci aiuta, dopo l’evento Nikkoman, con l’evento Diversità Armoniosa in Cucina che è poi l’anteprima ufficiosa dei contenuti food del Padiglione Giappone all’Expo, promosso da JRO con lo chef Oshima Akira a Milano.

JRO, Organization to Promote Japanese Restaurants Abroad, presenta quindi la Cucina Giapponese che potremo assaggiare durante i mesi dell’Expo, attraverso un percorso esperienziale.

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Oshima Akira che è stato executive chef all’Hotel Okura di Amsterdam, una delle capitali europee per l’oriental food, ci introduce alla ricetta di una delle preparazioni base della cucina tradizionale: il Dashi. Un leggero brodo di pesce, indispensabile in molte ricette, base di minestre, ingrediente liquido di molti piatti, anche nel tempura (come ho sperimentato nella dimostrazione Nikkoman), per spaghetti e tagliolini in brodo, nel nimono di carne stufata con verdure. Si usa di pesce, con verdure, anche secco e alghe.

Lo showcooking dei tre ristoranti ufficiali dell’Expo mostra la linea di tre altri piatti famosi. L’Imahan come si prepara il Sukyaki, il Kyodaru la sua versione del Sushi, il Mos la sua idea di Rice Burger.

Quasi street food o finger food, un buon inizio per sperimentazioni casalinghe di piatti diversamente armonici nelle nostre cucine.

Una prima idea della proposta enogastronomica dei Paesi presenti alla nostra seconda Esposizione Universale.

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 7 marzo 2015.

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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