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I giovani chef crescono: Ivan Tondat, non a caso

Pubblicato il: 5 marzo 2015 alle 10:51 am

giovani chef Ivan Tondat 1

Bravo. Tecnico, umile.

Creativo, ma sempre con il rispetto per il gusto medio del cliente.

Ivan Tondat è la mia prima scoperta, arciconvinta, del 2015.

Friulano di Spilimbergo, classe 1987, è nel pieno della crescita, subito dopo un vero inizio. Piedi per terra, come una proprietà che ha trasformato un’eredità in un relais di ambizione.

La famiglia Casalegno, se ne occupa il figlio Marco con Andrea, ha molto investito e vuole intercettare la clientela lombarda, svizzeri e tedeschi di passaggio dalle Langhe, il giro del golf.

giovani chef Ivan Tondat 2

Tondat li asseconda con un menu trasversale e curioso, rigoroso: il pesce attraversa il territorio come un tempo le acciughe in barile e il baccalà, in consolante solitudine. Finché lui lo marita. Anche con le foglie di senape e altre.

 

Le scuole. Gualtiero Marchesi e Andrea Berton, in Friuli. Al Miramonti l’Altro (2 stelle Michelin), con Philipe Leveille, ai Quattro passi di Massa Lubrense (2 stelle Michelin). A La Taverna di Colloredo con Andrea Gabin (1 stella Michelin), Da Vittorio a Brusaporto (3 stelle Michelin) e Agli Amici con Emanuele Scarello (2 stelle Michelin).

giovani chef Ivan Tondat 4

Alla Corte è arrivato come sous chef di Andrea Ribaldone (stella Michelin alla Fermata di Alessandria).

La forza è nella squadra: Fabrizio Alessio ha stanato autoctoni ed eretici delle cantine piemontesi, Ivan ha portato le bottiglie friulane (sorprese anche nelle bollicine).

Bevuto uno Chardonnay di BorgoMaragliano, il Timorasso e il Barbera di Vigneti Massa (Colli Tortonesi), annusati il Ruché, il Verduno Pelaverga, il Picolit di Specogna (tra i friulani, Jerman, Sturm, Venica, Gravner, i Clivi, Vie di Romans).

 

Info: www.ristorantecortedeicivalieri.it

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 1° febbraio 2015.

giovani chef Ivan Tondat 5

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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