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Giratempo, in Piemonte birra di territorio che sfugge all’omologazione

Pubblicato il: 1 marzo 2017 alle 9:57 am

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Una birra a dimensione umana. Si sente tutta la “passione della famiglia Bottero per il cibo e per le bevande” nelle produzioni artigianali di Giratempo: nessuna forzatura intellettuale, niente barocchismi vanitosi, assenza di calcolo commerciale, soltanto la gioia di fare birre buone e semplici ma piene di sano sentimento.

Precisa la dichiarata missione: “privilegiare il territorio” e sfuggire “ad ogni precisa omologazione del gusto”.

La sua anima, Lelio Bottero, è uno che di birra ne capisce parecchio, avendo firmato sei libri sulla birra artigianale e realizzato diversi tutorial web sull’argomento. Parlando con lui si coglie l’entusiasmo che mette nell’attività, senza mai rinunciare a un approccio sorridente che sembra di ritrovare nelle sue birre.

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La Niimbus Stile Italiano sia al naso che al palato lascia avvertire profumi e sentori del Moscato: entusiasma il tono abboccato che si innesta su quello luppolato. Sul sito si spiega che “nasce da una ricetta originale che vede l’utilizzo di mosto di Uva Moscato e dei suoi lieviti autoctoni aggiunti durante la fermentazione”.

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La Niimbus Manico Rosso ha intensi profumi di frutta caramellata, mentre al palato restituisce freschezza, gentilezza e pulizia del sorso. Anche in questo caso c’è l’utilizzo “del mosto di Uva Moscato, aggiunto durante la fermentazione”.

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Albina è la birra bianca della casa, la più fruttata e ma anche la più beverina, grazie al basso grado alcolico e l’intenso sentore agrumato.

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Yule invece è la birra da meditazione, con il suo possente apporto di gusti scuri e inesorabili come cioccolato e caffè, insieme a un grado alcolico rilevante: la beva è intensa e induce a un godimento lento. Sua caratteristica esteriore, il rivestimento in carta d’alluminio per “essere protetta al 100% dalla luce e da interferenze di origine elettrica che potrebbero influenzare il lento, ma costante lavoro dei lieviti: è infatti possibile invecchiarla ed affinarla per alcuni anni”.

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Da segnalare anche una produzione familiare che utilizza “il miglior malto italiano per creare una birra che di certo nulla ha da invidiare alle più blasonate produzioni europee e americane”, secondo le parole di Paola che l’ha intesa come regalo al papà Lelio, il quale ha deciso di battezzarla con il proprio nome.

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Bottero produce anche delle bibite gassate, con ricette personali. Interessante il Chinotto, eccellente la Gazzosa. Lo abbiamo intervistato con la nostra telecamera per approfondire il suo mondo: ecco qui di seguito il video.

Info: www.giratempo.it

www.propostavini.com 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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