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Granite più buone di Calabria: al 1° posto, La Pergola, a Lazzaro (RC)

Pubblicato il: 27 agosto 2015 alle 2:00 pm

granita calabria La Pergola 1

Il pellegrinaggio incessante di cui è meta a ogni ora dal primo mattino a tarda sera, è la conferma popolare di un dato oggettivo incontrovertibile: la migliore granita della Calabria si mangia al bar La Pergola, a Lazzàro, frazione di Motta San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria.

Il locale, al numero 1 di via Anna Magnani, gestito da decenni dalla famiglia Borrello, è il tempio assoluto di questa specialità dolciaria nel territorio calabrese, perché la realizzano con un rigore e una perfezione introvabili altrove.

granita calabria La Pergola 2

Il rigore lo si vede dalla misura estrema nell’uso dello zucchero: non senti mai un granello di troppo, come se assecondassero la dolcezza naturale della frutta usata.

L’esempio più lampante della serietà estrema di questa pasticceria è la granita al Bergamotto: l’unica versione che abbiamo trovato nella regione calabrese in cui viene mantenuto intatto l’aspro tipico del frutto. Gradevole e aromatico, ma pur sempre aspro: un atto di coraggio, visto che tutti gli altri tendono ad addolcire questa caratteristica con dosi massicce di zucchero che snaturano la caratteristica dell’agrume reggino per eccellenza. Una totale assenza di ruffianeria a dir poco eroica.

granita calabria La Pergola 3

Lo stesso avviene anche per tutte le altre granite, in cui ogni qualità della frutta è integralmente presente nel gelido dolce estivo.

Come nel caso della granita ai fichi, vero capolavoro di eleganza organolettica: senti chiaramente la polpa farsi crema fredda, tanto che ti viene quasi voglia di morderla come faresti col frutto intero. Nessun eccesso da pasticceria, nessuna furberia: soltanto una raffinatissima lavorazione da godere fino all’ultima stilla.

granita calabria La Pergola 4

Tanti i gusti in carta, da provare tutti, prima o poi. Da manuale la granita alle more di gelso dall’intenso impatto sulle papille gustative, profumatissima quella molto richiesta alla nocciola.

Per ogni tipologia, da notare la cremosità: non liquida come le altre calabresi, non densa come quelle siciliane, la granita della Pergola è in equilibrio sul sublime.

Ancora un plauso poi per le brioche: punto debole di gran parte delle le altre graniterie calabresi, qui abbiamo trovato la migliore in assoluto. Un autentico prodotto di alta pasticceria, generoso in profumi e fragranza, il quale si sposa a meraviglia con le granite.

granita calabria La Pergola 5

Ci si chiede, anche da parte dei tantissimi clienti, come sia possibile che La Pergola non goda di fama planetaria e non sia stata citata da tutte le riviste di settore: la risposta può essere soltanto nella pigrizia dei cosiddetti esperti gastronomia che non si sono spinti fin qui a provare le meraviglie che dispensa il locale.

I gestori, dal canto loro, hanno l’aria di gente laboriosa all’antica che pensa al lavoro che si promuove da solo con la qualità, senza forzature di marketing né strategie social. E’ disarmante l’umanità dei titolari e il loro candore rappresenta un patrimonio da tutelare come la bontà dei loro prodotti.

Una lezione d’arte pasticcera ma anche di vita che parte della Calabria e che in tantissimi farebbero bene a recepire in tutta Italia.

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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