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Grechetto di Civitella d’Agliano (VT), vite riscoperta da Sergio Mottura

Pubblicato il: 2 maggio 2018 alle 7:00 am

La riscoperta di un antico vitigno autoctono dell’Alta Tuscia come il Grechetto di Civitella d’Agliano, piccolo nei volumi di produzione ma di grande pregio identitario, la si deve all’amore come alla tigna di Sergio Mottura, appartenente a quella schiera di vignaioli illuminati capaci di vivere immersi nella terra che coltivano e di valorizzarla nella maniera più compiuta, facendo di ogni zolla un bene culturale da tutelare e divulgare.

E’ grazie all’opera di Mottura se oggi siamo venuti a conoscenza di questo vitigno caratteristico del viterbese (ma a due passi dall’Umbria) e se lo percepiamo in tutta la sua innegabile importanza.

Il Grechetto infatti era già coltivato nella tenuta Mottura nei primi anni ’60, quando era condotta a mezzadria: “quest’uva ha una maturazione precoce”, si spiega sul sito della cantina, “dunque veniva vendemmiata per primo e ai mezzadri creava un problema, non essendo sufficiente a riempire la tina di cui disponevano; così per praticità veniva dato al proprietario”.

Per una serie di ragioni contingenti, “vinificarlo da solo permise di comprenderne tutta la ricchezza rispetto alle altre varietà”, così “crebbe la consapevolezza della qualità del vitigno e della possibilità di utilizzarlo per vini di grossa struttura e personalità”, attraverso un lavoro di selezione massale in vigna e all’affinamento delle tecniche di vinificazione.

Tra i vini a base di Grechetto in purezza, il Poggio della Costa è quello che ci è apparso paradigmatico per comprendere tutte le sfumature del vitigno: l’intenso bouquet di mela verde si traduce in bocca in polpa di Pera Williams, sviluppando una mineralità evidente quanto l’acidità, mentre il retrogusto restituisce un tocco aspro che ingolosisce la beva.

Grechetto 100% anche nel Latour a Civitella, la cui particolare lavorazione è nata dall’incontro di Mottura con Louis Fabrice Latour che lo spinse ad affinare in legno il vino tratto da questo vitigno, fornendo “barriques della sua produzione già selezionati per vini bianchi e soprattutto il know how per utilizzarli”. Così nel 1994 è nata la prima annata di Latour a Civitella.

Al naso è spesso ma lascia comunque filtrare sensazioni floreali, mentre l’approccio al palato è all’insegna di note minerali e acide, prima che si aprano sentori di albicocca e accenni di vaniglia e cannella. La beva è irresistibile, soavemente leggera malgrado il nerboruto affinamento.

Naturalmente il Grechetto citato è sempre quello di Civitella d’Agliano, poco popoloso comune della provincia di Viterbo, la cui zona in passato ha ospitato Etruschi, Romani e Longobardi. Territorio collinare la cui vocazione vinicola “era nota sin dal 1292, quando sui registri del catasto di Orvieto questa era definita fra le zone più elette per la produzione del vino omonimo”.

La tenuta in oggetto qui collocata appartiene alla famiglia Mottura dal 1933, sempre con la filosofia di scegliere le varietà da impiantare tra quelle indigene, coltivate oggi in regime biologico.

Varietà che confluiscono nei vini della tipologia Orvieto, come il Tragugnano che mette insieme Procanico al 45%, Verdello al 25%, Grechetto al 20% e Rupeccio al 10%: i profumi sono un trionfo di Mela Golden, mentre l’abbrivio rivela subito le consuete caratteristiche di mineralità e acidità, ma alla pari di una potenza aromatica densa e di serena classicità. Il sorso è raffinato, la beva stuzzicante.

Stesso assemblaggio per l’Orvieto Secco che però sfodera striature vegetali inedite, come note linfatiche e radici amaricanti, insieme a sprazzi balsamici da erbe officinali.

Abbiamo invitato Sergio Mottura a raccontarci il suo mondo enoico davanti alla nostra telecamere: lo ha fatto nel video che segue.

 

Info: http://www.sergiomottura.com/it/default.asp

Distribuzione: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=mottura

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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