Google+

Ho visto l’uva dormire e poi svegliarsi in… Barolo

Pubblicato il: 4 gennaio 2017 alle 2:57 pm

uva barolo mangiarotti 1

Giro vite, nel senso della vita e della vigna, alla fine della vendemmia all’Alba del tartufo. Siamo in Langa e ho visto l’uva dormire. Questi due giorni sono anche all’insegna del ritorno, da Marco Parusso per vedere la sua cantina quando inizia il miracolo del vino, da Renzo e Gian Pietro, che ho amato all’Antica Corona Reale di Cervere quasi vent’anni fa.

Parusso è un vulcano, “papà aveva la vigna ma qui c’era tanta povertà” (la vecchia foto con la raccolta delle mele in cascina), studia enologia ad Alba con la nouvelle vague dei produttori, nel corso degli anni diventa il rivoluzionario geniale che cambia l’approccio al Barolo.

uva barolo mangiarotti 2

E il suo è di Bussia. “Lui crea e io faccio quadrare i conti”, sorride la sorella Tiziana. “Se decidi di usare solo legno nuovo sono un investimento di 200mila euro l’anno”, conferma Marco, che mi rispiega sul campo la sua idea. “Vedi quelle cassette? Raccogliamo l’uva e la facciamo riposare per 15-20 giorni, poi senza diraspare la mettiamo nel rotomaceratore.

La parte verde rilascia ossigeno e tannini buoni. Le pigiature sono soffici, le macerazioni a contatto con le bucce lunghe. La fermentazione alcolica avviene spontaneamente con lieviti indigeni, senza uso di solfiti. Il controllo delle temperature, freddo-caldo-freddo è fondamentale.

Poi dall’acciaio si passa in piccole botti di rovere, francesi, che rilasciano nuovo ossigeno, l’affinamento in bottiglia dura sei mesi”.

uva barolo mangiarotti 3

Bianchi, rossi, bollicine, un Barolo elegante e fine che si esprime da subito, ricco di frutti. Diverso da tutti.

Viticoltura differenziata nei 23 ettari, i crus Bussia, Le Coste, Mariondino, un notevole Barbera d’Alba Superiore, il classico Dolcetto, un Langhe Bianco Rovelli di uve sauvignon , il Nebbiolo base e il Barolo Riserva Oro 1999, 2001, 2004, 2006. Il sorprendente Parusso Metodo Classico da uve di Nebbiolo che sta dai 30 ai 36 mesi sui lieviti. Dal nebbiolo come le prime bollicine di metà Ottocento in Casa Gancia.

 

Info: www.parusso.com

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 29 ottobre 2016

uva barolo mangiarotti 4

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , , , , , , ,



L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


Back to Top ↑