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Hotel Peschici nel foggiano, la migliore ospitalità colta del Gargano

Pubblicato il: 9 ottobre 2018 alle 7:00 am

Vista mozzafiato, accoglienza affettuosa, servizi superlativi, cucina magnifica anche a colazione, ambiente calorosamente familiare, gentilezze infinite, consulenza turistica colta: sono innumerevoli i pregi che fanno dell’Hotel Peschici uno dei migliori in tutta Italia e il punto di riferimento assoluto per chi voglia godersi le meraviglie del Gargano, regione dell’anima compresa tutta nella provincia di Foggia.

La struttura si trova in via S. Martino 31 nell’omonima Peschici, una delle mete più ambite dai viaggiatori che si recano in Puglia. Diciamo viaggiatori e non turisti perché l’Hotel Peschici è molto più di un esercizio di ospitalità, rappresentando l’esempio di come si possa (e si debba) fare Cultura attraverso l’accoglienza alberghiera.

Cultura del Paesaggio, grazie alla sua collocazione su un promontorio che consente una veduta di strabiliante bellezza da ciascuno dei piani dell’hotel.

Se poi si sale fino alla terrazza, si rischia la Sindrome di Stendhal, perché lascia a bocca aperta lo spettacolo che si dipana davanti allo sguardo..

… tra fughe prospettiche verso un ceruleo infinito, orizzonti in cui il cielo turchino di increspa tra il bagliore del sole e la profondità multicromatica del mare…

… mentre la città alimenta la luce con le sue luminose candide abitazioni.

Già adesso richiestissima location per aperitivi e momenti di relax, la terrazza è destinata presto a diventare uno dei luoghi più suggestivi e del territorio…

… soprattutto quando la sera viene illuminata da mille lucette sospese nell’aria, creando un angolo di magia.

Cultura enogastronomica, grazie alle virtù culinarie di Raffaella Tavaglione, la più straordinaria e rigorosa cuoca di piatti tradizionali che abbiamo incontrato in tutto il Gargano…

… la quale nel ristorante dell’hotel propone tutte le ricette di un tempo, frutto della memoria personale e collettiva della zona, creando un trionfo di cucina povera di elevatissimo valore emotivo e antropologico, ma anche straordinariamente golosa.

Da non perdere specialità come Pancotto, Acquasale, Cozze ripiene, Strascinati alle cime di rapa, Troccoli al sugo delle Seppie ripiene e queste stesse servite come secondo, quindi dolci tipici quali le cartellate al miele o all’incredibile mosto cotto.

Si aggiunga una prima colazione che non ha eguali.

Per la parte dolce, c’è l’imbarazzo della scelta tra le tante torte casalinghe sempre perfette nella cottura e originali negli accostamenti degli ingredienti, manifestando la prodigiosa mano di chi le prepara, eclettica al punto da offrire tutto il meglio della pasticceria, dalle crostaste ai crumble, dalle sbrisolone creative ai plumcake all’inglese, dai muffin fino a irresistibili pancake serviti caldi che sprigionano tutta la fragranza delle uova di altissima qualità.

In questo va annoverato il contributo anche tra i fornelli di Sylvie Amelii, la quale solitamente impressiona nelle relazioni con i clienti, dove sfoggia una perfetta padronanza delle lingue e una gentilezza d’altri tempi.

C’è anche la parte del salato da elogiare, con pazzeschi formaggi del territorio come l’immancabile caciocavallo podolico, pecorino stagionato da urlo e altre delizie casearie che creano dipendenza.

Ma quando ti vedi arrivare due fette di pane casareccio condito con olio extravergine d’oliva (quello locale buonissimo) e pomodoro, quello che qui chiamano il “piatto della salute”, di antichissima tradizione, ecco che comprendi appieno di trovarti in un posto unico, un hotel che rappresenta un’altissima e appagante esperienza umana e intellettuale.

Cultura del territorio, attingendo all’ammirevole preparazione di Vincenzo De Nittis, nuova linfa di questo hotel a conduzione veramente familiare che tra i primati vanta anche l’essere stato il primo a nascere in città, circostanza che ne spiega l’impareggiabile know how professionale, a partire dalle maniere amabilmente cordiali di Tommaso De Nittis nel ricevere gli ospiti e metterli a proprio agio.

Vincenzo è colto e conosce perfettamente il Gargano, con una visione attenta e critica di quest’area che gli permette di dispensare copiose informazioni e preziosissimi consigli per visite ed escursioni. La sua profonda intelligenza gli consente di comprendere le reali esigenze dei clienti, orientando così i propri suggerimenti sui beni culturali o su quelli naturalistici, sui musei o sui locali di ristorazione.

Va aggiunta una capacità di problem solving mai vista, con Vincenzo che si prodiga per soddisfare qualsiasi richiesta con una disponibilità commovente.

Se è l’attenzione per i dettagli a creare l’eccellenza, l’Hotel Peschici non è secondo a nessuno: fin dal comodissimo e ampio parcheggio privato, passando per un wi-fi che funziona davvero bene, fino alla sciccherìa di disporre in ogni camera dei canali di Sky, compresi quelli che trasmettono tutte le partite di calcio.

Si aggiungano camere spaziose “tutte dotate di vista mare e servizi privati” nonché “di balconcini attrezzati”, da cui “si può ammirare l’alba ed il tramonto, la costa e le isole” Tremiti, una collocazione “a pochi passi dal centro storico e dalla spiaggia” e “in una zona tranquilla e silenziosa”.

Se poi volete una prova inequivocabile della raffinatezza e competenza dell’hotel, basti osservare che nel bar si trova la leggendaria grappa di Romano Levi, ricercatezza da veri intenditori.

Ma le ottime referenze del Peschici sono tante, anche in questo ambito.

L’Hotel Peschici riesce nel miracolo di essere esso stesso attrazione e ottima ragione per affrontare un viaggio: infatti merita venire qui e soggiornarvi a prescindere dal luogo in cui si trova, perché chi ha provato questo privilegio, lo ha conservato come uno dei migliori ricordi possibili.

 

Info: http://www.hotelpeschici.it/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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