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I mais De.Co. della Lombardia, simbolo di un lungo legame

Pubblicato il: 5 settembre 2019 alle 3:00 pm

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E’ il 1573 quando il milanese Giuseppe Arcimboldo dipinge la natura morta Figura seduta di estate: l’America è stata scoperta da meno di un secolo eppure già spicca nella composizione dell’opera la presenza di un dono di quel continente, il mais, a simboleggiare non soltanto esotismo ma anche ricchezza.

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(particolare dell’opera Figura seduta di estate di Giuseppe Arcimboldo)

E’ stato dunque immediato l’amore tra questo cereale e la terra lombarda.

Partito dallo status di alimento dei poveri, nella forma della polenta, il mais in Lombardia si è ambientato così bene da dare vita a cultivar autoctone.

Come le due De.Co. della vocatissima provincia di Bergamo: lo Spinato di Gandino e il Rostrato Rosso di Rovetta.

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Il primo è simbolo della riconversione agricola di Gandino, un tempo dedita all’industria tessile e oggi polo di produzione di gastronomia a base di mais, dal pane ai biscotti passando per pasta e pizza.

Il comune di Rovetta invece con la De.Co. ha salvato il Rostrato dall’estinzione, visto che era rimasto un unico produttore, l’ottantenne Giovanni Marinoni. Dalla sua farina rustica cotta a lungo viene fuori la polenta più buona del mondo: densa, profumata, dai potenti sentori arcaici.

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(il coltivatore Giovanni Marinoni con il suo mais Rostrato Rosso)

Da segnalare poi l’appassionato lavoro di Pierino Mandarino di Gallarate che nel varesotto coltiva il Mais Marano, De.Co. di Marano Vicentino (Vicenza), diffondendone le farine.

Tutte cultivar inserite nel Network Internazionale dei Mais Antichi che tutela la biodiversità.

Senza dimenticare l’opera meritoria della Stazione di Maiscoltura fondata da Luigi Fenaroli nel 1920 non a caso a Bergamo, proposta come capitale europea del mais.

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Oggi si chiama Unità di ricerca per la maiscoltura e conserva centinaia di antiche varietà locali provenienti da ogni parte d’Italia, anche quelle non più coltivate: così chi volesse ritrovare e reimpiantare un mais storico tipico del proprio territorio, può farlo rivolgendosi a questa struttura.

Un modo per resistere all’eccesso di coltivazione del mais per fini speculativi dannosi per l’ambiente e lesivi del suo valore culturale, come la produzione energetica o di mangimi.

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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