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I pizzoccheri originali della Valtellina: un’Accademia a Teglio (SO)

Pubblicato il: 3 maggio 2016 alle 4:30 pm

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Paese della Valtellina che vai, pizzocchero che trovi, ma a Teglio ne sono certi: quello originale è il loro. E qui ai primati ci tengono. Basti pensare che l’intera Valtellina prende il nome proprio da questo borgo in provincia di Sondrio che sfiora i mille metri di altitudine e che nell’antichità fu il più rilevante della valle.

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Per scoraggiare i tentativi di appropriazione indebita e piantare una bandiera sulla storia della gastronomia, nel 2002 è stata fondata l’Accademia del Pizzocchero di Teglio, per tutelare e promuovere questo elemento identitario, proponendosi “di intraprendere ed incoraggiare tutte le iniziative che possono contribuire a valorizzare ed accrescere la conoscenza dell’enogastronomia valtellinese anche come espressione di costume, di civiltà, di cultura e di scienza”.

1 spec valtellina - 2 - accademia del pizzocchero di teglio 3Nella presentazione pubblicata sul numero zero della rivista La voce dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio si legge che “i pizzoccheri fanno parte della nostra Storia, anche se i documenti sono avari di notizie precise e le testimonianze non vanno oltre il secolo, ma noi crediamo – o meglio vogliamo credere – che questo nostro territorio abbia generato i pizzoccheri come prodotto, naturalmente gemellato con i vini delle nostre terrazze, originale ed insostituibile”.

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Una sorta di ammissione della difficoltà di addivenire a una inoppugnabile ricostruzione storica che sancisca con precisione assoluta la paternità di questo grande prodotto: ma poco importa ai tellini, perché i pizzoccheri fanno parte del loro codice identitario e questo nessuno lo può negare.

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Tuttavia diverse aree della Valtellina vantano proprie varianti del pizzocchero, avocandone l’originalità.

Proprio a una solenne celebrazione dell’Accademia a Teglio abbiamo assistito a una sorta di contestazione sottovoce di alcuni commensali, pronti a sostenere che sarebbero migliori le versioni di altre aree della Valtellina: voci senza autorevolezza, obnubilate da un campanilismo fuori tempo. Peccato per loro, perché la bramosia della critica a tutti i costi gli ha fatto perdere l’occasione di godere di una magia autoctona che merita supremo rispetto.

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Dell’Accademia fanno parte dodici ristoranti tellini. Noi abbiamo avuto modo di assistere a una dimostrazione culinaria dei veri pizzoccheri al ristorante dell’Hotel Combolo: “famoso fin dall’inizio del secolo scorso – documenti ne attestano l’esistenza già nel 1905 – di recente completamente ristrutturato, sorge nel centro storico di Teglio […]. La sua parte centrale, come testimoniano le strutture con volte a vela, era una casa signorile del 1500”.

Raramente abbiamo incontrato personale di ristorazione più cortese e soprattutto preparato, con in testa il formidabile Fabrizio Valbuzzi, sommelier enciclopedico e gastronomo di rara cultura.

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E’ in questo splendido tempio enogastronomico che abbiamo chiesto all’esperta di turismo locale Laura Valli di raccontarci tutto del pizzocchero.

Info:
www.accademiadelpizzocchero.it
www.hotelcombolo.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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