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I Vigneri dell’Etna, l’unione (dei vignaioli) fa la forza (del vino)

Pubblicato il: 17 ottobre 2016 alle 9:50 am

Il guru del vino etneo, Salvo Foti, ha riportato in vita un’antica maestranza per dare un futuro alle tradizioni vitivinicole del vulcano

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La Maestranza dei Vigneri fu fondata a Catania nel 1435. Significa che prima della scoperta dell’America sull’Etna esisteva una consolidata tradizione vitivinicola fatta di produttori e contadini.

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Cinquecento anni dopo quella sigla è tornata a vivere grazie all’impegno di una leggenda vivente del vino siciliano, l’eno-filosofo Salvo Foti, la figura più autorevole di tutta la vitivinicoltura isolana e non soltanto.

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Definire Foti come semplice enologo significa sminuirlo: è vero che si devono a lui prodotti che hanno segnato la storia del vino siciliano, come l’imprescindibile Pietramarina di Benanti, ma la sua attività oggi ha orizzonti più ampi del solo vinificare.

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Dopo avere pubblicato libri, saggi e interventi da luminare, Foti si è assunto il carico di salvaguardare la produzione tradizionale del vino nel suo territorio, l’Etna, i cui metodi sono stati messi a rischio da folli leggi comunitarie (vedi la soppressione dei vecchi palmenti per discutibili ragioni sanitarie) e dall’invasione di imprenditori enoici forestieri che hanno acquistato terreni vitati sul vulcano per fare business.

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A Foti sta a cuore la tutela della coltivazione ad alberello etneo, o egeo, visto che lo portarono qui i greci. Coltivazione più complessa che richiede professionalità maggiore. Da qui la necessità di dare nuova vita ai Vigneri dell’Etna, un gruppo di viticoltori autoctoni ad altissima specializzazione, perché sull’Etna ci sono nati e cresciuti, apprendendo le tecniche di coltivazione dai padri e dai nonni, acquisendo così una sapienza millenaria.

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Sempre nel massimo rispetto dell’ambiente, grazie all’uso di strumenti tradizionali e sistemi non invasivi.

Il successo dei Vigneri è crescente, tanto che vengono richiesti in tutta Italia per esportare tecniche e competenze acquisite sull’Etna. Una vera inversione di marcia, per mestieri che rischiavano di scomparire con le vecchie generazioni e che invece oggi rivivono in giovani fieri delle proprie radici e orgogliosi di lavorare la terra.

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I Vigneri, come gli operai-contadini di un tempo, devono saper fare tutti i lavori necessari nelle vigne: potare le piante, arare i terreni, impiantare e innestare le viti, riparare o costruire i muri a secco che sostengono i caratteristici terrazzamenti in pietra lavica tipici del paesaggio etneo.

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Tutto questo contando sul solo ausilio di un mulo, o al massimo di un mini-trattore che si sono costruiti da soli.

Il loro lavoro fa sgorgare vino dall’Etna alle Eolie, da Pantelleria a Pachino e Caltagirone.

Quattro le aziende che producono vini marchiati dal lavoro dei Vigneri.

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I Custodi delle vigne dell’Etna, a Castiglione di Sicilia (provincia di Catania), mettono in bottiglia rossi come l’intensamente fruttato Pistus, maturato soltanto in cemento e bottiglia, classico blend di Nerello Mascalese (80%) e Nerello Cappuccio, nonché il bianco Ante, sapida e minerale unione degli autoctoni Carricante (70%), Minnella e Grecanico.

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Per la Tenuta di Castellaro, sull’isola di Lipari, significativo il Bianco Pomice, autentico vino delle sabbie, con uve Malvasia delle Lipari al 60% e Carricante al 40%, oltre all’eroico recupero del rarissimo Corinto Nero, fenomenale vitigno portato dai Fenici ancora tutto da scoprire.

Per la calatina Daino svetta il Suber, potente unione di Nero d’Avola, Frappato e Alicante.

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Di grande fascino infine la tenuta di Savino, situata nei pressi della Riserva naturale di Vendicari, in provincia di Siracusa, dove tra i fenicotteri prende vita il vino identitario della zona, il Nero d’Avola, etichettato come Nero Sichilli.

Tutte stille di lavoro appassionato, fatiche che hanno dato nuova dignità a pratiche agricole antichissime: con radici così solide e queste forze rinnovate, la vitivinicoltura tradizionale siciliana è destinata ad avere un futuro importante quanto il suo epico passato.

 

I Vigneri: www.ivigneri.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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