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I vini della Moravia

Pubblicato il: 12 maggio 2019 alle 3:00 pm

La Moravia è uno dei territori vitivinicoli misconosciuti che meriterebbero certamente maggiore notorietà: qui si trova la quasi totalità delle vigne dell’intera Repubblica Ceca, una percentuale che sfiorerebbe il 95%. A godere di maggiore considerazione sono soprattutto i vini da uve a bacca bianca.

Abbiamo provato diversi vini moravi.

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immagine tratta da www.znovin.cz

Lo Svato Martinské Muškát Moravský, il Moscato di Moravia, vinificato secco: è meno profumato ma più denso e corposo del nostro.

E’ assimilabile al moscato anche l’Irsai Oliver, varietà d’uva originaria dell’Ungheria ma coltivata in buona parte della Mitteleuropa, compreso l’intero territorio della Repubblica Ceca, quindi sia in Boemia che in Moravia: vino interessante, soprattutto al naso.

Veniamo a un’altra eccellenza, il Sauvignon Jakostní Chateau Valtice, vitigno internazionale che si è splendidamente ambientato nella estremità meridionale della Moravia, nella zona del distretto di Břeclav; è un vino molto acido e profumato, aromatico, in una parola, delizioso.

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Nella stessa area c’è la piccola produzione dei suadenti bianchi della Znovín Znojmo, appunto nel territorio di Znojmo, vini ottimi per rinfrescare il palato e per pulirlo dalle materie grasse.

Ma il re dei bianchi della Moravia è il Veltlínské Zelené, dove “zelené” sta per “verde”: gusto personalissimo, fresco, leggermente aromatico, malgrado la modestia del corpo riesce a reggere l’accompagnamento dei piatti più impegnativi della cucina ceca. Ottimo anche nella versione spumantizzata.

In generale, tutte da scoprire le bollicine della Moravia: ce ne sono di diverse uve, le quali danno vita a vini dalla spuma discreta, sempre freschi e beverini, stuzzicanti al naso e godibilissimi in bocca.

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immagine tratta da www.znovin.cz

Passando ai vini rossi, in generale meno eccelsi dei bianchi, da segnalare il Rulandské modré, interessante espressione di un’altra uva alloctona, il Pinot Nero.

Buona anche l’espressione locale del Frankovka, sorprendente nella versione Rosé.

Tra i vini dolci primeggia il Pálava, in grado di fare ottima figura non soltanto sul dessert ma anche con i formaggi, purché gli sia dia il tempo di esprimersi in bocca, essendo discreto nello sviluppare i suoi pregi sensoriali.

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Per il fine pasto invece bisogna idealmente andare a nordovest, a Karlovy Vary, dove da oltre due secoli si produce, con le erbe e la celebre acqua termale del posto, lo storico liquore Becherovka: una volta provato, non potrete più alzarvi da una tavola ceca senza il suo gusto.

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Per chi invece volesse emozioni più forti, c’è un classico di quest’area europea, lo Slivovice, qui nella versione Jelínek, al consueto splendido sapore di prugna. Si trova anche una sorta di altra versione di questa acquavite, questa volta alle pere williams, si chiama Hruškovice Jelínek: più dolce della precedente, per alcuni anche più buona, se possibile.

Se state pensando a un’esperienza di enoturismo da queste parti, vi diamo un indirizzo da consultare, molto ricco di spunti: www.wineofczechrepublic.cz.

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