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Il Faro di via d’Oggiono a Milano, illumina la cucina di Puglia e Sardegna

Pubblicato il: 10 giugno 2018 alle 7:00 am

il faro di via marco d oggiono 1

Sardegna e Puglia unite da un ponte di piatti regionali: lo hanno costruito il pugliese Giuseppe Fiore e il sardo Maurizio Azteni nel ristorante Il Faro di via Marco d’Oggiono 6, il primo in sala e il secondo ai fornelli.

Accettate la proposta di lasciar fare loro per gli antipasti e partirete per un entusiasmante coast to coast marittimo che vi porterà a chiedere svariati bis. Per esempio della delicata tartara di ombrina, un soffio di mare in bocca, mentre quella di tonno è una tempesta di gusto.

il faro di via marco d oggiono 2

Tra gli antipasti caldi, sorprende il croccante sformatino di scampi, zucchine e ciuffi di calamari  che sa proprio di Mediterraneo. Suggeriamo vivamente di affrontare questo viaggio corroborati dalla freschezza aromatica di un vitigno di antichissima origine, il Torbato Terre Bianche di Sella e Mosca della zona di Alghero: metterà armonia tra le scale di sapidità dei piatti.

Si salpa quindi verso la vera peculiarità della casa: i Lorighittas, due anime di pasta intrecciate come in un piccolo abbraccio. Tipici di un minuscolo centro della provincia di Oristano, Morgongiori, qui vengono proposti con l’astice o ai frutti di mare, ma è tale il fascino di questa pasta secolare che quasi non vi accorgerete del condimento, rapiti dalla carnosa consistenza dell’impasto. Se volete coccolarvi, chiedeteli in bis con la fregola e approfittate della gentilezza dello staff chiedendo una modifica alla ricetta: fatela insaporire con scampi e finferli, correrete ad abbracciare il cuoco.

il faro di via marco d oggiono 3

Questi primi, godeteveli con una Rosa del Golfo del Salento di Bolina del 2012: è una Verdeca con una spruzzata di Chardonnay, gentile quanto sincera, ma chiedete che vi venga portata alla giusta temperatura, perché troppo fredda non vi titillerebbe il naso.

Potreste saltare il secondo per sazietà, ma, a costo di scoppiare, chiudete con le seadas, dolce fritto dal bollente cuore di formaggio, solcato da una colata di miele: fatevi forti e accompagnatelo con l’acquavite identitaria sarda, il Filu ‘e ferru della casa, 55% gradi di sincerità, perché è Cultura.

 

Info: www.ilfarodimilano.com

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