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Il mito del Guardiano del Faro

Pubblicato il: 7 settembre 2019 alle 3:00 pm

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Immaginato come personaggio solitario, sospeso tra l’aria e il mare, intento a indicare la via ai naviganti nel silenzio della notte, il Guardiano del faro ha sempre esercitato grande fascino. Più che mai a Genova che ha eletto la Lanterna a monumento rappresentativo dell’intera città.

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La pubblicazione web Liguri.org, attingendo liberamente al volume La Lanterna, storie e leggende del Faro più famoso del mondo pubblicato nel 2000 della casa editrice Il Golfo, riporta che dalla lettura di antichi registri dell’Autorità Marittima “si può constatare come essi non tralasciassero la cura della torre e ne regolassero con editti le spese di manutenzione e di guardianìa, nonché la tassa che ogni padrone di vascello, in arrivo, doveva pagare al momento dell’approdo”.

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“Ai fanalisti custodi della lanterna si faceva obbligo di vivere con la famiglia all’interno della torre e di curare che i vetri fossero sempre tersi e puliti. Al custode perciò venivano consegnati bacinelle spugne di mare panni di cotonia e di orbascio e per meglio pulire e rendere trasparenti i vetri veniva adoperato il bianco d’uovo” (www.liguri.org).

Tra le curiosità riportate invece dal sito della Marina Militare, colpisce che “nel 1449 tra i custodi della Lanterna venne nominato anche Antonio Colombo, zio paterno di Cristoforo” (www.marina.difesa.it).

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Ma la figura del Guardiano del faro continua a rappresentare un mito anche nella nostra epoca. “Guardiano del faro, il posto dove il lavoro diventa poesia” titola Il Giornale un articolo di Fabrizio Boschi del 24 aprile 2013, raccontando che “pensionati, donne, pianisti: a decine si mettono in coda per rendersi utili ai naviganti cambiando vita. Lo stipendio? Sui 1300 euro. Ma la compagnia del mare non ha prezzo”.

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www.marina.difesa.it

“La Marina Militare – che gestisce oltre 800 segnalamenti marittimi di vario tipo, dalle boe luminose ai fari monumentali, lungo gli ottomila chilometri di costa italiana, sulle isole minori e nei porti di maggiore importanza – è subissata di email, lettere e telefonate in cui si chiede come diventare farista. Un mestiere romantico e senza tempo non alla portata di tutti però, che trova il suo mistero anche nell’arte e nella letteratura” (www.ilgiornale.it).

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Definito da un aspirante farista “affascinante sentinella dell’infinito”, abbiamo approfondito questo ruolo delicato e suggestivo con chi lo esercita da decenni, Angelo De Caro, Guardiano del Faro di Genova, il quale ci conferma l’aura mitica che lo avvolge.

Si ringrazia la Marina Militare e in particolare il Comando Fari Alto Tirreno che gestisce la lanterna e il personale farista.

Info: www.marina.difesa.it, www.muvita.it, www.turismo.provincia.genova.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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