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Il nettare di Uva Fragola di Marco Colzani, ricordo d’infanzia

Pubblicato il: 30 marzo 2017 alle 9:57 am

In un’ex tessitura degli anni ’50 a Carate Brianza, si è smesso di lavorare filati, ma l’arte rivive grazie alla creatività di un artigiano che ha deciso di tessere le trame di prodotti di qualità a partire da prodotti altrettanto ottimi. Cioccolato, confetture, creme e nettari, tutto ciò che può essere trasformato a partire da una materia prima, nel laboratorio di Marco Colzani prende vita. Una vita fatta di consistenze, profumi, aromi.

La ricerca di Colzani è supportata da una base scientifica, da tanta esperienza e da un pizzico di fantasia. Un esempio di quest’approccio eclettico al lavoro artigiano è rappresentato da un nettare unico nel suo genere, realizzato per far rivivere una madeleine della sua infanzia.

Indelebile nella memoria di Colzani è, infatti, il ricordo di quel profumo dolciastro che si respirava tra le viti agli inizi di settembre. Era quello dell’uva fragola. A partire da questa immagine olfattiva è nata la sua idea di trasformare la cultivar Isabella precoce in uno dei suoi pregiati nettari. Una rarità nel panorama nazionale.

Il processo di lavorazione richiede qualche passaggio in più rispetto alla produzione degli altri nettari. La polpa dell’uva fragola, infatti, è bianca, a differenza della buccia e per dare alla bevanda quel colore violaceo indelebile è necessario lasciar macerare gli acini pigiati per un’intera notte. Questo procedimento permette di liberare non solo il colore ma anche gli aromi tipici di quest’uva. La consistenza densa e quasi melliflua si ottiene tramite il passaggio finale della lavorazione, la pressatura, indispensabile per dividere la buccia e i semi dal succo.

Il nettare di uva fragola Colzani lo produce da tre anni, ma solo quest’anno è riuscito a trovare un produttore di riferimento da cui attingere la materia prima. Si tratta dell’Azienda Agricola Sacchi, di stanza a Suno, in provincia di Novara, che a ragion veduta può essere definito il paese dell’uva americana in Italia. Questo è, infatti, uno dei pochi posti dove si possono trovare coltivazioni intensive di uva fragola, visto che normalmente i vitigni vengono piantati a scopo decorativo o per il consumo domestico dell’uva da tavola.

 

Info: www.marcocolzani.it

 

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L'autore

Laura Filios

Dopo tre anni di studi in Filosofia, decide di specializzarsi in lingua e cultura arabo islamica. Scopre la passione per il giornalismo iniziando a scrivere per Mixa, settimanale on-line attento ai temi dell’immigrazione. E' co-ideatrice del progetto laforzadellafarina.it e socia fondatrice dell'associazione I Cani da Reporter. Attualmente collabora con una redazione milanese.


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