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Il Salame di Montisola, specialità norcina del Lago d’Iseo

Pubblicato il: 27 giugno 2016 alle 10:00 am

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Potrà sorprendere che nell’Isola lacustre più grande d’Europa, famosa per le reti da pesca e la Sardina Essiccata di Lago, una delle specialità più antiche sia un salume. Eppure il Salame di Montisola è fortemente identitario per l’isola regina del Lago d’Iseo: non soltanto ne porta il nome, ma spinge i suoi abitanti ad affermare che soltanto qui può assumere certe caratteristiche organolettiche.

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Un messaggio indiretto a certi salumifici della terraferma bresciana che fanno i furbi e propongono un salame con il nome di Monte Isola, ma senza che venga prodotto davvero sull’isola. Da qui l’invito a diffidare delle imitazioni, cercando soltanto il salame prodotto davvero sull’isola.

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La confusione viene alimentata anche da qualche sito Internet dedicato al territorio bresciano che, parlando di questo prodotto, lo illustra con delle foto sbagliate, senza correggere l’errore malgrado le segnalazioni ricevute: in particolare, in una pagina di questo sito si vede un salame fatto con carne macinata, mentre quello di Montisola prevede che sia rigorosamente tagliato al coltello.

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Altra peculiarità, la miscela di vino e aglio che dona sentori unici a questo salame, insieme alla leggera affumicatura alla quale viene sottoposto.

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Se non si vuole sbagliare e si desidera provare il vero Salame di Montisola, bisogna allora andare a provarlo sull’isola stessa, dove tra i pochi che lo producono c’è il Salumificio Monteisola gestito da Emiliano Turla.

“Con orgoglio, il Salumificio Monteisola tramanda le antiche tradizioni”, spiegano dall’azienda: “nella moderna sede di Senzano, i nostri salumi respirano l’aria incontaminata delle terre di Monteisola, tra gli uliveti e gli alberi da frutto che contribuiscono ad una stagionatura eccellente ed unica”.

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Il salumificio elenca le caratteristiche chiave del prodotto: salagione molto leggera, come l’affumicatura naturale con ramoscelli di ulivo, alloro e bacche di ginepro; l’uso di aromi naturali e spezie macinate al momento; il taglio a punta di coltello, senza aggiunta di grasso; le carni impiegate (lonza, coppa, filetto, coscia) che sono della migliore qualità, in quanto provenienti da suini nati, allevati e macellati in Italia, con filiera garantita.

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Un salame magro, dunque, eppure capace di essere molto saporito e di regalare un’intensa esperienza di gusto.

Emiliano Turla ci ha fatto assistere alla lavorazione di questo pregiato salame, guidandoci tra le varie fasi della lavorazione: ecco il video.

Questo antico e particolarissimo salame non è l’unica produzione del Salumificio Monteisola: si può godere di altri tipi di salame (come La Ceriola) e di salsicce, culatello, lonzino, pancetta, ma soprattutto del goloso Lardo Ubriaco.

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Squisitezze che si possono acquistare nello spaccio gestito da Turla in un caratteristico vicolo della località Peschiera Maraglio, chiamato Sapori Tipici di Monteisola, dove si trovano anche tutte le altre specialità dell’isola, come olio extravergine di oliva, vino (anche le bollicine), confetture, prodotti da forno.

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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