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Il Vittoriale sul Lago di Garda, dal monumentale genio di D’Annunzio

Pubblicato il: 3 agosto 2020 alle 3:00 pm

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Se si vuole comprendere cosa sia il Genio, nel suo stupefacente valore assoluto, se ne può avere una mastodontica dimostrazione visitando il Vittoriale degli Italiani, a Gardone Riviera, sulle sponda bresciana del Lago di Garda.

Qui, nel luogo dove è morto, Gabriele d’Annunzio si è in realtà consegnato all’immortalità, attraverso un meraviglioso sterminato complesso monumentale che è un inno alla potenza della fantasia.

Perché il Vate non è stato soltanto un grande e controverso Poeta, ma un fulgido esempio di creativo a tutto campo, geniale tanto nei versi quanto nel fare di tutta la propria vita una continua attività di comunicazione, capace di investire la società come pochi altri intellettuali sono riusciti a fare nella storia.

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Il sito ufficiale sintetizza il Vittoriale come “un complesso di edifici, vie, piazze, un teatro all’aperto, giardini e corsi d’acqua eretto tra il 1921 e il 1938”, costruito “con l’aiuto dell’architetto Giancarlo Maroni, a memoria della vita inimitabile del poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la Prima Guerra Mondiale”, una fondazione aperta al pubblico che attira ogni anni circa duecentomila visitatori.

Il passaggio dai locali al chiuso agli spazi all’aperto è scandito da continui sussulti, per il susseguirsi di idee sceniche folgoranti, particolari stupefacenti, magnificenze sbalorditive.

Il percorso nel Vittoriale si snoda tra stanze, verande, officine, parco, giardini, allestimenti museali, tutto proiettato sul panorama mozzafiato del lago.

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La casa racconta le passioni di D’Annunzio: le pareti foderate di volumi preziosi ne sottolineano la preparazione culturale …

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… gli oggetti che occupano ogni ripiano denotano il collezionismo compulsivo, come fossero prove del suo passaggio in ogni angolo del mondo…

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… l’ampiezza della cucina suggerisce una certa attenzione all’alimentazione, testimoniata anche da alcune sue missive alla domestica viste a Milano in una mostra che celebrava Expo…

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… e poi i luoghi in cui partoriva i suoi capolavori…

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… mentre la Poesia si annida negli interstizi più impensabili, proiettata perfino sui tetti.

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Non mancano esercizi di brillante autoironia macabra…

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… e di moralismo sferzante, come la riproduzione della tartaruga posta a capotavola in forma di memento mori, poiché dedicata a una sua testuggine morta per avere mangiato troppo e quindi eletta a simbolo di ingordigia.

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Inevitabile la celebrazione del superomismo dannunziano, organizzata in forma museale, in un allestimento chiamato non a caso Museo D’Annunzio Eroe…

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… con le sue sobrie zone private…

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… e aerei appesi al tetto.

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L’esterno sfoggia invece fontane artistiche…

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… e sculture evocative..

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… fino allo scorcio più commovente, quello dell’estrema dimora del Poeta che si staglia sul cielo: un sarcofago posto molto in alto, in modo da costringere tutti a guardarlo a naso in su, dal basso verso alto, come si concede agli dei, in un’evitabile postura di adorazione, quasi un ultimo sublime sberleffo del Vate a quell’umanità che ha irretito con la sua mente. Noi compresi.

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Info: www.vittoriale.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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