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Isola Bella, meravigliosa spiaggia di Taormina in una riserva naturale

Pubblicato il: 8 settembre 2020 alle 7:00 am

Una sinuosa voluta di sabbia che cinge bellezze paesaggistiche da togliere il fiato tra protezione degli animali e tutela dei beni culturali: è la stupenda Isola Bella, icona di fama internazionale che contribuisce allo sterminato fascino di Taormina, nella Sicilia orientale, in provincia di Messina.

La gestione di questo paradiso oggi è affidata al Cutgana, il Centro Universitario per la Tutela e la Gestione degli Ambienti Naturali e degli Agroecosistemi di Catania, il quale sulla pagina del proprio sito dedicata all’Isola Bella la definisce “Perla del Mediterraneo” e spiega che “rappresenta un’area di straordinaria bellezza, dichiarata, nel 1984, monumento di interesse storico-artistico di particolare pregio”.

Nel 1998 è stata invece “istituita la Riserva Naturale Orientata Isola Bella al fine di tutelarne il particolare valore paesaggistico” e nel 2005 è stata inclusa tra i Siti di Interesse Comunitario (SIC) in quanto “zona costiera di notevole valore paesaggistico con falesie che ospitano una tipica vegetazione rupicola ricca di endemismi”, comprendendo anche il tratto di mare prospiciente.

Per quanto l’attenzione dei visitatori si concentra sulla lingua di spiaggia presa comprensibilmente d’assalto dai bagnanti, pronti ad affrontare severe rampe di scale per goderne, in realtà si tratta di un’area di una certa estensione, uno scorcio di litorale abbracciato da suggestive unità litiche.

Si tratta di piccoli rilievi a precipizio sul mare che rientrano nell’ossatura “dell’Arco Calabro-Peloritano (il settore degli Appennini che interessa l’angolo nord-orientale della Sicilia e la regione calabrese) e geograficamente si identifica con i Monti Peloritani”, quindi “antichissime rocce metamorfiche con al tetto rocce sedimentarie prevalentemente carbonatiche”.

E’ così che possiamo ammirare i faraglioni, il promontorio di Capo Taormina, ma anche il meraviglioso profilo dell’Isola Bella che sembra arrampicarsi sul cielo ceruleo.

Quel che si vede meno è il prezioso lavoro di salvaguardia di uccelli legati all’ambiente marino, ma anche di altre specie, come una rara lucertola per tutelare la quale è stata sospesa questa estate l’illuminazione serale dell’isola, per non disturbarne l’accoppiamento.

Un contesto davvero speciale in cui fare un bagno, ma anche punto di partenza per richiestissime gite in barca al fine di ammirare gli anfratti rocciosi della zona, a partire dalla famosa Grotta azzurra.

Senza dimenticare che Isolabella è anche (e soprattutto) un bene culturale, sottoposto alle cure del Parco Archeologico Naxos Taormina che ne gestisce le visite, effettuabili sempre ma con orari che cambiano con le stagioni (https://www.parconaxostaormina.com/isola_bella/isolabella-orari-e-biglietti/).

Vale la pena almeno una volta sfidare anche la confusione pur di immergersi in tanto incanto.

Info: http://www.old.cutgana.unict.it/en/aree-protette/riserva-naturale-orientata-isola-bella.html

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