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La Brace a Isnello (PA), grande pizza e prelibatezze delle Madonie

Pubblicato il: 8 marzo 2019 alle 7:00 am

Bisogna percorrere una strada tortuosa e irregolare per giungere a Isnello, procedendo con lentezza e attenzione, così finisci per concentrarti sulla rigogliosa natura del Parco delle Madonie che ti avviluppa, entrando in una dimensione fuori dal tempo che ti ricongiunge con i ritmi del cuore: è in sintonia con tale atmosfera ancestrale e rarefatta che si pone La Brace, un locale di tale eccellenza da spingere parecchie persone a inoltrarsi in quest’area interna della provincia di Palermo.

Qui, in via Monsignor Oscar Romero 16, l’esercizio funziona come ristorante e pizzeria, dichiarando con fierezza la propria appartenenza al territorio e alla comunità locale, di cui si sente volano consapevole di attrazione turistica, a sua volta sostenuta con promozione delle bellezze del posto attraverso il proprio sito e pacchetti per i visitatori.

Un orgoglio identitario testimoniato anche architettonicamente, con quella copertura in vetro al posto del pavimento d’ingresso che consente di osservare l’acciottolato della base originaria dell’edificio, scorcio di archeologia rurale.

Le sale confermano il fascino agreste della struttura, in simbiosi con il contesto in cui sono incastonate, con le pareti affidate a nuda pietra e legno a vista.

La cucina prosegue su questo solco, proponendo le prelibatezze che la natura circostante offre, a partire dai magnifici funghi di cui è generosa dispensatrice.

Ogni giorno può arrivare un carico di funghi freschissimi raccolti a chilometro zero e infatti a noi è toccato in sorte, fortunatamente, una prodigiosa raccolta di porcini appena estratti dalla terra, portati in tavola sotto forma di strepitoso carpaccio, pieno di profumi di muschio e di natura selvaggia.

Non sono da meno i pazzeschi porcini cotti nel forno a pietra, di una fragranza unica.

Verdure in trionfo con le due appetitose caponate, quella tradizionale con un agrodolce da manuale e l’altra al pistacchio che aggiunge un’intrigante nota vegetale.

Questa però è anche zona di carni pregiate, quindi è d’obbligo un passaggio con una gustosa tartare di manzo servita con cipolla.

La carne regina è quella di suino, come il maialino locale cotto nel forno a legna, una vera poesia.

Molto saporita l’arista di maiale al forno nel suo intingolo ben sapido.

Tra gli antipasti, vivamente consigliati per ricchezza e varietà delle portate, da segnalare anche la bresaola con ricotta.

La Brace però è allo stesso tempo una delle più rinomate pizzerie di tutta la Sicilia. Merito del rigore della preparazione, a partire dall’impasto, ottenuto da “farine come quella integrale o di tipo 1” ricavate da grani antichi dalla molitura spessa, insieme a una lunga lievitazione di ben 72 ore.

Nel piatto, il colore bruno della base del disco ne annuncia l’incredibile aroma, con uno spiccato sentore di grano. Come condimento, tornano i fenomenali funghi porcini freschi, insieme a eccellente caciocavallo e una clamorosa salsiccia.

Dolce imperdibile, il semifreddo con ricotta e pistacchi.

Non ci si può alzare prima di avere provato, in conclusione, l’Amaro Monte Polizo, dal “nome del vasto territorio che svetta su Salemi” dove lo produce Alicia Liquori, grazie a all’infusione “di selezionate sostanze amaricanti, secondo un’antica ricetta” (http://www.amaromontepolizo.it/).

Il locale offre anche altre specialità, come funghi freschi di bosco (Ovuli, Campagnoli, Basilischi), pane casereccio da sogno, pasta fresca, prodotti freschi di stagione, verdure selvatiche, insieme a un servizio attento.

Info: https://www.la-brace.it/ristorante/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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