Google+

La Brovada, tipicità friulana da rape fermentate nelle vinacce

Pubblicato il: 12 febbraio 2020 alle 3:00 pm

brovada rape fermentate nelle vinacce 1

Merita di essere conosciuta un’antichissima tradizioni come la Brovada, piatto simbolo friulano con cinquecento anni di storia: sono rape autoctone, fermentate nella vinaccia per quaranta giorni, ottime cotte con un soffritto, eccezionali per accompagnare piatti dai sapori decisi, come le pietanze di carne di maiale.

brovada rape fermentate nelle vinacce 2

Sulla Fiche di sintesi dell’oggetto dell’istanza di registrazione della Denominazione d’Origine Protetta si legge che la Brovada “identifica un prodotto ottenuto dall’elaborazione di rape coltivate, immerse in macerazione e lasciate fermentare in vinaccia acidificata esclusivamente all’interno della zona di produzione delimitata; il prodotto deve essere sempre preconfezionato e viene immesso al consumo tagliato e grattugiato a fettucce”.

E’ un prodotto stagionale, quindi la sua elaborazione inizia a partire dal 1° settembre e deve terminare entro il 31 marzo.

brovada rape fermentate nelle vinacce 3

La zona di coltivazione, trasformazione e preconfezionamento della Brovada “coincide con il territorio censuario e amministrativo dei comuni ricadenti all’interno delle province di Gorizia, Pordenone e Udine nella regione Friuli Venezia Giulia”.

brovada rape fermentate nelle vinacce 4

Fortissimo il legame col territorio, visto che si tratta di “un prodotto tipico ed esclusivo della regione Friuli Venezia Giulia costituito da rape bianche dal colletto viola, fatte fermentare a contatto con vinacce provenienti da vitigni rossi”.

brovada rape fermentate nelle vinacce 5

La storia ci dice che “la coltura della rapa era diffusa in passato e gli esperti insegnavano a conservarle in salamoia oppure sotto aceto”, mentre il gastronomo Apicio già ai tempi dei Romani vergava una ricetta come questa: “conserva di rape (Brassica rapa) o di navoni (Brassica Napus), pulire gli ortaggi e sistemarli nei barattoli, coprirli con mistura di bacche di mirto, miele e aceto”.

brovada rape fermentate nelle vinacce 6

Il nome sarebbe un dono etimologico dei Longobardi, visto che brovada dovrebbe derivare dal lemma longobardo breowan che vuol dire bollire.

Già uno storico del XVI secolo, Jacopo Valvasone di Maniago, parlava di “un tinazzo che era pieno di rape conservate ne raspi d’uva, come ancora si costuma di fare in questi nostri paesi”.

Si osserva che nei testi antichi “si rintraccia il modus operandi di come utilizzare le rape, ovvero l’usanza di tritarle, pestarle o ridurle in filamenti”. La procedura del grattugiare le rape fermentate, “costituisce un tratto esclusivo e unico della loro preparazione nel territorio del Friuli Venezia Giulia”.

brovada rape fermentate nelle vinacce 7

Lo studioso delle tradizioni friulane Valentino Ostermann nel 1894 ricorda che “la brovada era tipico ingrediente di calde e sostanziose minestre invernali, aggiunta ai fagioli oppure alle patate”.

In effetti essa è “alla base delle più note e peculiari preparazioni gastronomiche del Friuli Venezia Giulia. Alcuni esempi: “la jota: ai fagioli ben cotti si aggiunge la brovada, latte, acqua, farina di mais e burro o altro condimento (lardo tritato), cipolla, prezzemolo e aglio soffritti; lo zuf: una specie di polenta piuttosto liquida di farina di mais e brovada che specialmente in Carnia si abbinava ai fagioli e alle castagne lessati; il muset, cotechino portato a metà cottura in acqua e abbinato poi alla brovada”.

brovada rape fermentate nelle vinacce 8

Abbiamo chiesto a un produttore di Brovada Dop, Fulvio Mansutti dell’omonima società agricola, presidente dell’associazione che opera per la sua valorizzazione, di raccontarci questo affasciante prodotto identitario.

Info: www.brovadafvg.it

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑