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La Gourmerì, Insalate Magistrali nel locale gourmet di culto a Sassari

Pubblicato il: 25 settembre 2017 alle 7:00 am

Un fenomeno gastronomico, culturale e mediatico destinato a valicare i confini della Sardegna in cui è nato, per fare parlare tutta Italia: è La Gourmerì, geniale locale gourmet di Sassari incentrato sulle Insalate Magistrali.

Non le solite insalatine, ma insalate create dalle mani e dalle menti di maestri della gastronomia” ci tengono a sottolineare fin dal benvenuto nel sito, specificando che si trattano “solo prodotti freschi, genuini e quanto più possibile locali, preparati al momento dell’ordine”.

Il proposito rivoluzionario è di “cambiare la concezione della pausa pranzo a base di insalata: da oggi non sarà più privazione o compromesso, ma una vera e propria esperienza gastronomica”.

Ne deriva che nel locale è presente una cucina per la cottura degli ingredienti, adottando anche le tecniche più sofisticate come quella a bassa temperatura.

Nel curato menu, tra le offerte spiccano materie prime particolari, come il Marlin bianco, lo yogurt di pecora, pecorino semi stagionato, ricotta di pecora, fregula.

“La Gourmerì insalate magistrali nasce poco più di un anno fa, inizialmente da un’idea mia e di mia moglie”, racconta il gestore Giuseppe Marras, “in seguito poi si è unito anche mio cognato”, tutti con “una passione per la gastronomia”, maturata soprattutto in quel di Torino con esperienze in Eataly, contatti con il mondo di Slow Food e l’osservazione di esercizi gastronomici che diventavano brand, come Grom.

“Tutte queste esperienze ci furono e ci sono di grande aiuto”, prosegue Marras, “infatti, il nostro primo approccio non partì dal food ma dal marketing, ovvero analisi, ricerca, individuazione di un angolo di ingresso sul mercato, posizionamento e creazione di un brand: certo, sapevamo di voler aprire un’insalateria, ma volevamo che il nostro lavoro portasse molto frutto e per questo dovevamo crearne una totalmente nuova rispetto a quelle già presenti in Italia”.

“Così abbiamo studiato tutti i potenziali competitor e ci siamo accorti che tutte le insalaterie erano uguali, con il medesimo posizionamento, green/bio/healthy/natural, con la stessa proposta: scegli una base e costruisci il tuo piatto scegliendo tu gli alimenti”, spiega Marras: “la nostra idea invece verteva più su un modello ristorativo classico, così abbiamo creato La Gourmerì in maniera contro intuitiva, quindi non per vegani (pur avendo proposte anche per vegani), non eco friendly (pur ricercando materie prime da piccoli produttori), non con il dogma del Bio e del km0 (anche se molte proposte della nostra cucina lo sono), perché a noi piace la gastronomia creativa e può capitare di assaggiare una crema al Bleu d’Aosta, un’insalata con roast beef condito con dressing al pepino nero del Madagascar, un riso aromatico sardo condito con agresto”.

A ciò hanno aggiunto la missione di dare importanza anche alla pausa pranzo, perché coinvolge più persone rispetto a chi va fuori a cena, ma viene definita “ristorazione di necessità”, quindi relegata a un momento di tristezza e omologazione gastronomica.

“Osservando tutte queste cose abbiamo deciso di prendere un piatto simbolo della pausa pranzo, l’insalata, ormai diventata una commodity totalmente banalizzata ed esaltarla come merita, dato che è uno dei piatti più antichi della storia: ne parla nella Roma antica Marco Gavio Apicio nel De re coquinaria e nel rinascimento Bartolomeo Sacchi nel De honesta voluptate e valetudine, o il Larousse Gastronomique, senza dimenticare la cucina greca e quella dell’Egitto dinastico dove le insalate erano piatti molto importanti sulla tavola, o molti piatti della tradizione regionale italiana che non portano il nome insalata ma sono vere e proprie insalate”, afferma Marras.

Da qui il salto di qualità: “le nostre insalate sono uniche nella composizione, nel nome e sono create da uno chef rispettando la stagionalità e ricercando la qualità dei prodotti, infatti nei nostri piatti non ci sono preparati di nessun tipo, quindi niente tonno in scatola, wurstel, mais, bensì grande attenzione sui dressing”.

L’obiettivo dichiarato è “replicare La Gourmerì anche in altre città e Sassari rappresenta il punto pilota del nostro progetto che si afferma come un vero e proprio brand innovativo nel settore della ristorazione moderna”.

Nel video che segue, una carrellata di immagini sul locale e sulla sua proposta culinaria.

Info: www.xn--lagourmer-e5a.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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