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La linea bio Manicardi in Emilia: Enzo, re dei Grasparossa e Nero Elisir

Pubblicato il: 3 luglio 2018 alle 3:00 pm

Aceto buono più del vino e Lambrusco all’altezza della più prestigiosa acetaia del Modenese. Manicardi, ve l’abbiamo raccontata in vigna, passa da Identità Golose e presenta al 28 Posti di via Corsico (http://www.28posti.org/) la linea bio di un’azienda che grazie all’intuizione e alla passione del fondatore, è nata naturalmente biologica.

Il padre di Livia, industriale metalmeccanico, comprò a Castelvetro le vigne e le colline quando si poteva, per il regalo di un rosato, l’amore della moglie e di una campagna stupenda.

Enzo, nome del fondatore, è l’espressione più alta del Grasparossa, l’estrazione del frutto, la fermentazione di un elegante frizzante secco.

In vigne biologiche. Come Vigna Ca’ del Fiore è l’unico cru del Lambrusco.

L’acetaia, coerente, risponde con Nero Elisir IGP biologico.

E Marco Ambrosino, talentuoso chef ischiano dei 28 Posti, declina e interpreta l’Antica Tradizione Emiliana con un menu al solito geniale, da abbondante stella Michelin (che ovviamente non c’è, il locale è carino, ha un’anima e una storia, ma non si cura del lusso, salsa coprente dei francesi).

Carciofo bruciato, tartufo nero, brodo di pane e aceto balsamico. Olio al carciofo bruciato. Eliche, crema di mandorle, limone, cime di rapa. Gioco di consistenze ed elica nuda con i suoi grani. Coppa di maiale, sambuco, foglie di mirto, aceto balsamico. Cioccolato affumicato, cipolla, lampone fermentato, lattuga di mare, sorbetto di aceto balsamico. In un gioco di acidità spettacolare. Ambrosino confessa: “Mi piace usare gli aceti anche nella mia cucina”. Applausi.

 

Info:  http://www.manicardi.it/

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 24 marzo 2018

 

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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