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La migliore pizzeria d’asporto di Catania? Pizza Mia, in via del Bosco

Pubblicato il: 23 novembre 2017 alle 7:00 am

A oggi, Pizza Mia in via del Bosco 93 è la migliore pizzeria d’asporto che abbiamo provato a Catania, grazie a una sapienza del fare che si sposa con una rigorosa scelta di ingredienti strettamente locali e a una concretezza nelle ricette che profuma di autorevolezza.

Basta scambiare due parole con il gestore Alessandro Castagna per comprendere l’autorevolezza con cui svolge il suo lavoro. A partire dalle materie prime, quasi tutte a reale chilometro zero, attinte da piccoli produttori certificati anche dalla conoscenza personale. Se Castagna non è sicuro della qualità e della provenienza di un prodotto, preferisce non prenderlo, anche a costo di non potere più servire una determinata pizza ai suoi clienti. Soprattutto se si tratta di un caposaldo della gastronomia catanese, come nel caso della Tuma, mai proposta fuori stagione.

Ma il capolavoro che certifica l’eccellenza assoluta di questa pizzeria è lo strepitoso impasto di Tumminia integrale macinata a pietra, di un livello che nessuna pizzeria della città può vantare. La Tumminia è un grano antico siciliano la cui farina è molto difficile da lavorare, essendo debole a causa della scarsa presenza di glutine (un pregio per la salute, una dannazione per la lievitazione), caratteristica che spinge chi la lavora a industriarsi parecchio per ottenerne un buon impasto.

L’impasto di Tumminia di Pizza mia è magnifico: ha profumi di una potenza inaudita, come se il grano fosse stato molito al momento, mentre al palato offre una compattezza organolettica eccezionale, con una piacevole fragrante granulosità durante la masticazione che sprigiona il sapore insuperabile della panificazione all’antica.

Da Pizza Mia, tutte le pizze in carta sono eccellenti, tanto che ci sono clienti che arrivano anche da fuori città pur di goderne, facendo parecchi chilometri per gustare una pizza che non ha pari.

Le nostre preferite sono quelle di matrice locale, come la Catanese (con broccoletti, olive, cipolletta, mozzarella, provola affumicata), Al Pepato (pomodoro, mozzarella, pepato fresco, olive, acciughe, cipolla), la strepitosa Tostata (pomodoro, mozzarella, peperoni, mollica tostata, olio extravergine di oliva) e la pazzesca Federico (mozzarella, zucchine fritte, pancetta affumicata, scaglie di grana).

Il capolavoro assoluto è però una pizza chiamata Fuoco dell’Etna, nome azzeccato visto che è davvero molto piccante e quindi apprezzabile soprattutto da chi ama mangiare in questo modo.

Gli ingredienti sono pomodoro, mozzarella, pepato fresco, olive, cipolla e un mix di peperoncini freschi, come il calabrese originale e il mesoamericano Trinidad Moruga Scorpion, originario dello stato insulare caraibico Trinidad e Tobago, classificato come uno dei più piccanti al mondo. Peperoncini coltivati in proprio dallo stesso gestore, con attenzione ed estremo amore.

Malgrado le premesse, anche un palato non allenato con il piccante può goderne, perché il dosaggio è perfetto e adeguabile alle capacità di resistenza di ogni cliente. Sorprende come, malgrado la piccantezza, si senta in maniera potente il gusto vegetale del peperoncino, un vero trionfo di aromi della terra.

Abbiamo documentato con delle immagini l’atmosfera di questa clamorosa pizzeria d’asporto: potete vederle in sequenza nel video che segue.

Da non perdere anche le ghiottissime focacce, con impasto più alto tagliato a metà e farcito: altamente consigliata la numero 5, con mozzarella, salame piccante, provola affumicata, olive, melanzane, olio al peperoncino.

In alternativa all’asporto, la pizza si può consumare su tavolini alla buona presenti nel locale, tra i profumi che si diffondono a due passi del forno.

Info Pagina Facebook: Pizza MIA

Tel.: 095221169

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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