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La misteriosa bellezza di Pentedattilo, stupendo borgo calabrese

Pubblicato il: 8 settembre 2016 alle 9:50 am

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Di borghi bellissimi in Italia ce ne sono molti, tanto da essere diventati protagonisti di una specifica branca del turismo, con programmi e iniziative a essi dedicati.

Però la magia che si trova a Pentedattilo non l’abbiamo ancora riscontrata da nessun’altra parte.

Già appena arrivi al cospetto di questo borgo, frazione del comune di Melito Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria, ti senti mancare il fiato: parcheggiando alla base dell’arzigogolo di rocce che avviluppa le case, spalanchi la bocca, incredulo davanti a una miracolosa bellezza che unisce i pregi della natura al buon gusto estetico dell’Uomo.

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Le costruzioni si incuneano tra le dita di pietra che danno il nome al borgo, abbarbicandosi lungo sinuosi sentieri.

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Dedali di grazia architettonica in cui nulla è fuori posto e tutto si armonizza allo splendore di questa scenografia naturale.

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C’è anche un elemento meno evidente, nel fascino di questo posto: la sua storia, anzi, le sue molteplici storie, epocali a loro modo, in grado di alimentarne epopea e capacità di attrazione.

Da una parte, le vicende di tutte le famiglie che hanno abbandonato il borgo in seguito ai disagi dovuti a fenomeni naturali infausti: una volta desertificato, in assenza della presenza umana, il posto si è popolato di leggende e nuova fascinazione.

Dall’altra parte infatti ad alimentarne il mito c’è la vicenda della strage degli Alberti: lo scontro tra due famiglie nobili del ’600, culminato in una carneficina a causa di un conflitto amoroso, come epica pretende. Il terribile fatto di sangue accadde tra le mura del castello di Pentedattilo e da allora è tutto un fiorire di letteratura ufficiale e racconti orali che ammantano di mistero il borgo, amplificandone lo charme anche sul versante sinistro.

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Negli ultimi anni la località è tornata a nuova vita, grazie all’azione di artigiani di buona volontà che hanno riaperto bottega nel borgo, nonché al lavoro indefesso dell’Associazione Pro Pentedattilo che ne coordina la rinascita.

Visitare il borgo è un’esperienza imperdibile, anche per vedere alcuni suoi luoghi espositivi molto piccoli ma estremamente ben allestiti, come il Museo delle Tradizioni Popolari e La Casa del Bergamotto.

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Notevole qui anche l’impegno dell’associazione Libera che lotta per la riqualificazione di beni e territori offesi dalle mafie.

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Senza dimenticare che si tratta di un luogo con migliaia di anni di storia che affondano nella dominazione greca del territorio.

Nel video sottostante, abbiamo catturato qualche alito della magia di Pentedattilo.

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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