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La ricetta dei veri Tortelli mantovani, con amaretti e mostarda

Pubblicato il: 26 gennaio 2017 alle 2:57 pm

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Ci sono alcuni piatti la cui fama li precede. E’ questo il caso dei tortelli di zucca mantovani. Ormai celebri e celebrati in tutto il mondo, hanno raggiunto l’apice della notorietà grazie al loro sapore particolare, dato dalla compresenza nel ripieno degli amaretti (rigorosamente morbidi) e della mostarda (quella mantovana di mele cotogne) che gli danno quel tocco un po’ esotico che tanto piace sia agli italiani che agli stranieri.

Gli ingredienti per il ripieno, per 4 o 5 persone, sono: 600 grammi di zucca (mantovana), 250 grammi di mostarda, 200 grammi di amaretti, parmigiano reggiano, pane grattugiato, un pizzico di noce moscata e un pizzico di sale fino.

Mescolare i primi tre ingredienti. Una volta ben amalgamati, aggiungere il parmigiano per insaporire e il pane grattugiato per dare corpo. Quando l’impasto acquista una bella consistenza, riporlo in frigorifero, almeno per una notte, coperto.

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Per la pasta fresca ci vogliono 6 tuorli d’uovo e 600 grammi di farina 0.

In una ciotola disporre i tuorli leggermente sbattuti, unire la farina e rimestare con la forchetta. Nel momento in cui l’impasto inizia a staccarsi dai bordi del contenitore si può fare una palla da stendere sul piano di lavoro infarinato, dove va impastato velocemente ma in modo delicato, senza schiacciarlo. Anche questo va coperto con un canovaccio pulito e lasciato riposare.

Dopo circa mezz’ora si può procedere alla divisione della pasta in strisce, che dovranno essere sottili e larghe una decina di centimetri e che andranno a loro volta divise in rettangoli. Una volta posto il ripieno sui pezzi di pasta, basterà richiuderli per ottenere un piccolo scrigno di sapori. Forma e dimensioni sono variabili a seconda dei gusti e delle tradizioni.

La cottura è rapida. Bastano pochi minuti in acqua bollente e i tortelli sono pronti per essere serviti con burro fuso, salvia e un’abbondante spruzzata di formaggio.

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L'autore

Laura Filios

Dopo tre anni di studi in Filosofia, decide di specializzarsi in lingua e cultura arabo islamica. Scopre la passione per il giornalismo iniziando a scrivere per Mixa, settimanale on-line attento ai temi dell’immigrazione. E' co-ideatrice del progetto laforzadellafarina.it e socia fondatrice dell'associazione I Cani da Reporter. Attualmente collabora con una redazione milanese.


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