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La Rocca Malatestiana, maestoso camminamento nella storia di Cesena

Pubblicato il: 20 aprile 2018 alle 7:00 am

Un percorso concentrico en plein air che diviene ellissi temporale e riflessione panottica: il camminamento lungo il perimetro superiore della Rocca Malatestiana trasmette la vibrante maestosità dell’edificio sul piano strutturale e ancor di più simbolico, facendosi memoria dei fulgori storici di cui Cesena è stata protagonista.

La collocazione in cima al Colle Garampo garantisce allo sguardo del visitatore il dominio di tutto l’ordito urbanistico della città…

… in un’interminabile successione di punti di fuga verso l’infinito, solcando ora giardini rigogliosi, ora la placida pianura inghiottita dall’orizzonte, tra mille incantevoli sfumature cromatiche che sembrano parte di pennelli impressionisti.

Siamo nel cuore di Cesena, a due passi dalla centralissima Piazza del Popolo.

Per raggiungere la Rocca però viene chiesto un piccolo impegno al respiro e quindi alla dedizione, poiché il viottolo che conduce alla fortezza si impenna con delicata perentorietà, facendoti avvertire il senso della salita, nell’accezione fisica e morale allo stesso tempo.

L’atmosfera si alimenta di austerità a ogni passo, fin da quando si cinge il Parco della Rimembranza che sembra riparare dalla vista la Rocca, con un abbraccio verde che parte dal basso e l’avviluppa a lungo…

… fino quell’ultima curva che rivela l’agognata vestigia architettonica.

Gestita da un’esemplare commistione virtuosa di pubblico e privato, in cui all’Amministrazione Comunale si affiancano vari partner come diverse associazioni cittadine, la volontà è farne “una fucina di sperimentazione, spazio per percorsi legati alla storia, all’arte e alla natura, laboratorio didattico attivo tutto l’anno, casa di artisti, ritrovo culturale e sociale aperto a esperienze sperimentali e inedite”.

Tutto ciò sulle solide basi di un fortilizio la cui edificazione è “iniziata a partire dal 1380 con Galeotto Malatesta”, per essere poi “completamente rinnovata e ultimata nel 1477, durante il dominio pontificio”.

Il sito ufficiale spiega che “la Fortezza si caratterizza per la sua maestosa mole, per gli spalti panoramici e per i suggestivi camminamenti interni alle cortine: nella corte è inclusa una cittadella fortificata che comprende due imponenti fabbricati, la Torre Maestra (Mastio o Maschio), al cui interno oggi sono esposte alcune armature e selle (originali), che venivano utilizzate per la Giostra d’incontro e il Palatium (Femmina), dove ha sede il Museo di Storia dell’Agricoltura”.

Viene specificato anche che “la Rocca fa parte di un più ampio sistema di fortificazioni che circonda la città”, tale da affascinare Leonardo da Vinci “quando nell’estate del 1502 soggiorna a Cesena, incaricato da Cesare Borgia di ispezionare e revisionare le fortificazioni delle giurisdizioni conquistate e migliorare le difese”, lasciando in testimonianza disegni, rilievi e  annotazioni, ma anche innovazioni nel concreto sistema di difesa della struttura e nella sua razionalizzazione ingegneristica.

Gli spazi oggi visitabili sono la corte interna, la Rocchetta, gli Spalti panoramici, i camminamenti interni, la Casa del Custode e il Parco della Rimembranza.

Le visite alla Fortezza sono soltanto guidate ed è un bene, perché lo storytelling delle guide è fondamentale per cogliere dettagli storici e percepire la magia del posto.

Magia che risiede anche nelle piccole cose, come gli accomodamenti all’aperto del punto ristoro chiamato Asilo Politico, gestito con raro senso della cortesia da tutto il personale.

L’esperienza immersiva della visita rivela una sintonia con il carattere placidamente austero della città, una quiete intrisa di eleganza naturale e profondità antropica che rende Cesena nel suo complesso un’istanza sospesa tra il tangibile e il metafisico.

Nel video che segue, qualche prova visiva di quanto detto.

 

Info: http://www.roccamalatestianadicesena.it/

http://www.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/castelli-roccamalatestiana

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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