Google+

La sorprendente cucina del Qatar

Pubblicato il: 2 maggio 2020 alle 7:00 am

expo cucina Qatar padiglione 1

All’Expo bastava avere pazienza, curiosità e voglia di essere sorpresi per fare entusiasmanti scoperte gastronomiche a prezzi civilissimi.

A patto di abbandonare l’ovvio delle cucine più note e di avventurarsi tra i profumi inediti dei Paesi più lontani.

Come l’insospettabile Qatar. Il Paese che fa parlare di sé per la potenza economica, per l’influenza politica nella propria area, per il ruolo organizzativo nello sport e per le sue acquisizioni di opere d’arte, all’Expo ha spiazzato tutti proponendo la propria anima nomade e contadina.

Questa è emersa soprattutto in una serie di tableau vivant allestiti con grande gusto, per riprodurre luoghi di produzione di vivande…

expo cucina Qatar padiglione 2

… e di artigianato locale…

expo cucina Qatar padiglione 3

… e la drogheria con le immancabili spezie.

expo cucina Qatar padiglione 4

Presente anche una piccola mostra d’arte.

expo cucina Qatar padiglione 5

Il padiglione della piccola penisola arabica è stato uno dei più centrati sul tema del cibo: si veniva accolti dalla puntuale spiegazione di tutte le ricette tradizionali e delle consuetudini alimentari, in maniera così vivida che subito ti veniva voglia di correre al ristorante a provare quei sapori.

Nel video che segue, ecco l’introduzione ai cibi del Qatar.

Il locale della ristorazione è elegante senza strafare e molto accogliente: si mangia su tavoloni di legno, seduti su panche anch’esse lignee arredate con bei cuscini.

expo cucina Qatar padiglione 6

Due i percorsi: un menu di piatti freddi e uno di pietanza calde, entrambi con tre proposte ciascuno che si possono prendere singolarmente o in tris.

Il menu freddo accoglie piatti di altre culture confluite in Qatar, come la Sambosa indiana (quasi un panzerotto), Tabbouleh e Felafel (difficili, a causa di una fortissima speziatura balsamica che tende all’amaro): ogni piatto a 6 Euro, il tris a 15.

expo cucina Qatar padiglione 7

Noi abbiamo preferito, con grande soddisfazione, l’altra soluzione, la Selection of Qatari Speciality Hot, ricchissimo tris che si fa fatica a terminare, al prezzo 17 Euro. Ci sono Chicken Makboos (pollo), Mashkhool with Lamb (spezzatino di agnello), Al Kushait with Swordfish (pesce spada): sono disposti intorno a un cumuletto di riso basmati al dente e a un trionfo di spezie del Qatar. Su tutte, il cardamomo, ma anche una miscela di limoni essiccati. I piatti si possono gustare anche singolarmente a 10 Euro l’uno.

Tutto buonissimo, ma l’agnello è davvero spettacolare.

expo cucina Qatar padiglione 8

Sbalorditivi i dolci tipici.

Il Khanfaroush è una sorta di cup cake che mette insieme deliziosamente acqua di rose, zafferano e cardamomo.

expo cucina Qatar padiglione 9

Il Sago si presenta invece come cuscus a chicchi grossi, ma in realtà è un trionfo di caramello e cannella abbracciato da una pazzesca marmellata di noci calda.

expo cucina Qatar padiglione 10

Niente alcol.

Allora abbiate il coraggio di pasteggiare con il loro tè nero con latte, cardamomo e zafferano: lo sconcerto iniziale, alla fine si tradurrà in una bocca profumata e felice.

expo cucina Qatar padiglione 11

Se poi volete un assaggio della forza tecnologica e moderna del Qatar, basta guardare la spettacolare installazione di proiezioni, luci e suoni che vi offriamo nel video qui sotto.

Info: www.expo2015.org

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , , , , , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑