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La spesa e ricette della tradizione a Natale: dove andare a Milano

Pubblicato il: 26 dicembre 2017 alle 3:00 pm

(Eccellenze Campane Milano)

Buono oltre che buon deve essere il Natale. E legato alla famiglia e alla tradizione, credo, oltre che a un percorso gourmet. Non vi consiglierò, quindi, ristoranti di moda, appena aperti, di famosi architetti o super chef (magari a Capodanno), ma posti dove stare bene e negozi per una spesa di qualità.

Andiamo di fretta, servono posti dove acquistare tanti prodotti.

Eataly, scegliendo la nicchia e la novità di Eccellenze Campane (http://www.eccellenzecampanemilano.it/), anche carni, salumi e i mitici wurstel. La classicità di Peck (https://www.peck.it/) e la grande gastronomia in piccolo di Zoppi e Gallotti al Tribunale (http://www.zoppiegallotti.com/).

Scelgono per voi, non proprio di nicchia, ma non potete sbagliare.

(Zoppi e Gallotti)

Poi il Mercato con Cucina del Suffragio da Davide Longoni, maestro panificatore ma anche selezionatore sublime e i suoi tre amici (formaggi di malga introvabili, se non sono finiti: fontina d’alpeggio e strachitunt della Valtaleggio).

Tortellini, agnoli, agnolotti (plin) artigianali. Li trovate, mantovani, da Pregiate Carni Piemontesi (http://www.pregiatecarnipiemontesi.it/index_flash.html) in viale Brianza (Loreto) da Bruno Rebuffi, maestro macellaio, perché la mitica macelleria Villa con lui è diventato anche un punto di selezioni gourmet. E la carne è razza piemontese allevata in stalla, frollatura un mese, il meglio; come all’Annunciata del socio Mauro Brun (https://www.facebook.com/Macellerie-LAnnunciata-e-Pregiate-Carni-Piemontesi-193262840834632/). Mauro è il mio macellaio di fiducia (cliente ormai storico anche perché abito in zona) con Sergio Motta ad Inzago che ha il bue grasso; il papà li comprava con l’amico Ercole Villa, preferisce frollature più lunghe e ha il ristorante perfetto per le feste.

Dove regna il Gran Bollito. Che vi consiglio di rimettere in menù, perché modulabile da sette a tre o quattro tagli, ha regole semplici e cuoce da solo.

E’ caldo, fa molto casa e quel che rimane è buonissimo e riciclabile per alcuni giorni (il suo brodo è perfetto per i tortellini).

Masseroni in via Vigevano (http://www.macelleriamasseroni.it/) è un altro maestro macellaio che sperimenta frollature controllate, ogni zona della città ha il suo negozio di riferimento, anche nei mercati comunali. Basta avere un rapporto di fiducia e seguire la tracciabilità delle carni.

Fuori Milano Cazzamali è uno dei pilastri di Slow Food, i Fratelli Del Curto a Chiavenna, vicino al Castello, l’ultima tradizione della bresaola artigianale (anche il violino è speciale).

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 23 dicembre 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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