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La strepitosa cucina del Cile a Expo, unica ed esclusiva

Pubblicato il: 19 ottobre 2015 alle 2:00 pm

Expo cucina Cile 1

Se volete scardinare tutti i luoghi comuni sulla cucina sudamericana, dovete correre al ristorante del padiglione del Cile a Expo. Concepito dalla chef star Rodolfo Guzman e affidato alle mani sapienti del giovane Tomás Saldivia, è un tripudio di sorprese gastronomiche che lascia sbalorditi.

A colpire sono le ricette del tutto originali rispetto al resto della cucina latinoamericana, ma anche la qualità e singolarità delle materie prime.

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Con alcune peculiarità uniche al mondo. E’ soltanto in Cile infatti che si può gustare il Loco, ovvero l’Abalone, un grande mollusco carnivoro esclusivo delle coste cilene, dove vive attaccato alla roccia, nutrendosi di pesci. Complicatissimo da pescare e lavorare, tutto manualmente, è una delle più straordinarie rarità culinarie del mondo: al di fuori del Cile, soltanto a Expo è possibile provarlo, ancora per i pochi giorni della manifestazione. Il sapore ricorda quello del calamaro, anche per la tenace consistenza intrisa di profumo di mare. Viene servito con salsa di lattuga e maionese fatta in casa. Il costo, 19 Euro, è adeguato sia alla sua squisitezza che alla rarità del prodotto.

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Il chupe de Ostiones (19 Euro) è una zuppa tradizionale del nord del Cile a base di capesante in una riduzione di brodo di frutti di mare, arricchita da pane raffermo e latte, quindi gratinata: una bontà pazzesca, magnificamente divisa tra dolce e salato.

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Anche le Sopaipilla (5 Euro) giocano su questo binomio, poiché il goloso impasto fritto ha un cuore di zucca che dona dolcezza. Ottime sia da sole che con le salse cilene che mettono insieme una fantasmagoria di tutti i gusti possibili, grazie all’unione di ingredienti come cipolla, peperoncino verde, pomodoro, limone e coriandolo, alcuni lavorati a pietra.

Expo cucina Cile 5

Ed ecco i piatti di mais, alimento fondamentale del Cile. Il Pastel de choclo (10 Euro) è un tortino di mais grattugiato con trito di carne, uova, coriandolo, cumino e cipolle, secondo ricetta del nord del Paese: una delizia croccante dal cuore ancestrale, in cui il mais è lasciato grossolano, dispiegando tutti le sue qualità organolettiche.

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Stessi ingredienti per l’Empanada de pino (7 Euro) che però è cotta nel forno a carbone: si vendono più di mille pezzi al giorno di questa preparazione del centro del Cile impreziosita dall’aggiunta di Merkén, ancestrale peperoncino coltivato dal popolo dei Mapuche e poi affumicato.

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Dal Sud arriva invece una ricetta di carne di maiale cucinata con un peperoncino affumicato in casa e servito con un purè piccante.

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Venendo ai dolci, curiosa la storia delle Mutande Rotte (5 Euro), sorta di chiacchiere spolverate di zucchero a velo: il nome si deve a una leggenda popolare di inizio del ’900 con protagonista una ragazza che li vendeva, facendosi notare per l’indumento stracciato.

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Le Sopaipilla vengono declinate anche in versione pasticceria (5 Euro), servite con salsa dolce di chancaca, a base di frutta tropicale e spezie.

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Tutti i dettagli di questi piatti meravigliosi ce li ha raccontati il cuoco Tomás Saldivia davanti alla telecamera.

Per accompagnare il pasto, si può decidere di provare il vino cileno, di cui si parla sempre di più. I vitigni sono tutti di origine francese, ma il Carménère si è ormai ambientato tanto da essere considerato identitario dai cileni, a tal punto che i suoi cloni vengono richieste dalla stessa Francia per ripiantarlo, visto che nella zona di origine era quasi scomparso a causa della fillossera.

Ma diversi piatti andrebbero innaffiate con il Pisco Sour, cocktail a base di pisco, acquavite di uva Moscato tendete al dolce, con avvertibile sentore metilico.

Ma ci sono anche succhi speciali: ce ne parla sempre Tomás Saldivia.

Una cucina carica di suggestioni come tutto il padiglione del Cile che ha puntato sull’eleganza visiva

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… sulla presenza discreta ma efficace della tecnologia…

Expo cucina Cile 12

… sulla grazia architettonica…

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… e perfino sulla Poesia, fin dall’ingresso nel padiglione che abbiamo documentato.

Da non perdere il video dello spettacolare viaggio nel Paese proiettato su schermo gigante.

Info: www.expo2015.org

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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