Google+

La vera natura di Lipari? Un mare di cultura

Pubblicato il: 13 marzo 2019 alle 3:00 pm

spec Lipari-1-intro 1

Per favore, per cortesia, una supplica: smettetela di chiamarla isola dei Vip.

Soltanto residue manifestazioni di provincialismo periferico insistono nell’usare una simile definizione, ma rimane l’onta verso la vera dimensione di Lipari. Perché soltanto uno sguardo da provinciale può concentrarsi sulla presenza di qualche personaggio noto, distraendosi dal resto. In una grande città continentale nessuno ci farebbe tanto caso: farebbe sorridere sentir definire Roma in primo luogo come città dei famosi o Venezia come meta dei vip.

Quindi, per favore, liberiamo Lipari da questa sudditanza psicologica e freghiamocene altamente se qualche solito noto viene a fare i bagni da queste parti: l’isola non ne ha colpa.

spec Lipari-1-intro 2

Perché la vera natura di Lipari è il mare aperto di Cultura che dispensa a ogni suo angolo.

spec Lipari-1-intro 3

La Storia è approdata in continue ondate sull’isola più grande dell’arcipelago delle Eolie, a ridosso della costa a nord est della Sicilia, lasciando tracce ovunque. Una tale ricchezza di offerta che possono bastare anche poche ore di permanenza per comprendere a fondo l’autentica intima anima di Lipari e per ripartire più ricchi di Conoscenza.

spec Lipari-1-intro 4

Basta recarsi verso la roccia vulcanica che ospita il cosiddetto Castello, percorso già di per sé ricco di fascino.

spec Lipari-1-intro 5

Qui vi sentirete al centro dello scorrere del Tempo, perché “il Castello rappresenta il centro della vita culturale delle Isole Eolie, animato dalla presenza giornaliera di molti visitatori che possono ripercorrere le tappe della storia delle isole attraverso la visione degli scavi archeologici, dei padiglioni del Museo Archeologico, delle chiese principali (XVI-XVIII secolo), tra cui la cattedrale dedicata a San Bartolomeo con l’annesso chiostro di fondazione normanna (XII secolo), e delle mura di fortificazione” (www.regione.sicilia.it).

spec Lipari-1-intro 6

Ma è soltanto una delle esperienze di arricchimento che si possono fare a Lipari, anche andando veloci. Basta non farsi distrarre dalle tante trappole disseminate tra le vie per attrarre la curiosità dei visitatori.

spec Lipari-1-intro 7

Gli effetti deprecabili della caccia al turista generano le peggiori esternazioni nell’ambito gastronomico, a partire dagli slogan urlati dai locali su cartelli che dovrebbero fungere da specchietto per le allodole.

In pieno centro in tal senso si fa notare quello della Cambusa che utilizza senza permesso l’immagine dell’ignaro Luca Zingaretti per una promozione del locale, dichiarando di offrire “I menu del commissario Montalbano”.

spec Lipari-1-intro 8

Un messaggio pubblicitario uguale l’abbiamo notato a Donnalucata, in provincia di Ragusa, a pochi passi dal set della fiction di Rai Uno: anche in quel caso la visione di un cartello che declamava i menu di Montalbano ci ha fatto scuotere il capo, ma in fondo ci è parso giustificato dal contesto, pur non apprezzandolo.

Qui invece ci troviamo a tanti chilometri dal set della fiction prodotta dalla Palomar, c’è perfino un mare di mezzo, ma si vuole a tutti costi sfruttare ancora un’immagine di finzione della Sicilia come esca per un pubblico che qualcuno reputa talmente condizionato dalla televisione da potere essere irretito con questi mezzi.

spec Lipari-1-intro 9

Molto più plausibile allora l’oleografia del venditore ambulante, evoluzione meccanica del vecchio carretto siciliano.

In questo caso non si propinano slogan e i prodotti alimentari si promuovono da soli, a vista, con il proprio aspetto naturale.

spec Lipari-1-intro 10

Nelle vie dello shopping, scema ma resiste in parte l’offerta di tipicità ai viaggiatori, grazie soprattutto agli oggetti di ossidiana nera, materiale vulcanico caratteristico delle Eolie. Per il resto, qualche prodotto enogastronomico confezionato da mettere in valigia…

spec Lipari-1-intro 11

… e poi tanta oggettistica e abbigliamento comuni a qualsiasi altra località turistica.

spec Lipari-1-intro 12

Ma chi ama Lipari vi consiglierà di perdervi nei percorsi meno battuti, alla ricerca del vostro scorcio del cuore…

spec Lipari-1-intro 13

… o semplicemente di un attimo di tregua dall’assedio ai forzati del turismo.

spec Lipari-1-intro 14

Noi invece vi invitiamo caldamente a tenere il costume riposto in valigia e visitare i tanti beni culturali dell’isola: sono una marea così grande da inghiottire pure tutto il becero vippume che con il suo esibizionismo trash offende l’elegante memoria di questi luoghi.

Perché i poveri vip incolti passeranno senza lasciare traccia, mentre le vestigia di Lipari rimarranno per sempre.

spec Lipari-1-intro 15

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑