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L’accessibilità a Matera, un progetto per renderla vivibile per tutti

Pubblicato il: 27 marzo 2020 alle 7:00 am

Da quando è esplosa la fama di Matera e di conseguenza la sua capacità di attrazione, si è posto il problema dell’accessibilità nella zona dei Sassi, con abitazioni e vie di collegamento in buona parte scolpite della pietra che rendono esteticamente meravigliosa la località ma anche difficoltosa da vivere per chi è portatore di disabilità.

Per questo è nato negli anni scorsi MateraMare, “progetto sull’accessibilità e la fruibilità turistica della regione Basilicata collegata alla città di Matera” che “si pone in un’ottica di identificazione, mappatura ed elaborazione di dati” in relazione al tema dell’accessibilità del noto centro lucano e al suo ideale ruolo di collegamento tra i due mari della regione, lo Ionio e il Tirreno.

A stimolare questa nobilissima iniziativa è stato “un lavoro di ricerca presentato da C-FARA e finanziato dalla regione Basilicata nell’ambito del progetto Itinerari Interregionali di turismo per tutti, concordato tra 13 Regioni italiane e co-finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo”.

Lo scopo è “suggerire percorsi attraversabili anche da persone con disabilità e migliorarne la disponibilità dal punto di vista logistico, architettonico, tecnologico, gestionale e informazionale, con la convinzione che una città, un territorio più inclusivo, è un luogo più attraente per chi viene da fuori e più vivibile per chi vive la città da dentro”.

Il progetto si articola in “una piattaforma web sviluppata come uno strumento per analizzare l’accessibilità rapportata ad uno specifico territorio”, strumenti cartacei di viaggio con informazioni chiare e leggibili, ma anche raccolta “delle esperienze da punti di vista singolari”.

Un progetto di evidente grande valore sociale, ma anche economico, poiché consente di aprire nuovi mercati per il turismo, quello accessibile che “coinvolge un numero di persone in crescita perché la disabilità è legata all’aumento dell’età media”, sempre tenendo conto che “una città più accessibile per persone con disabilità legata al movimento e alla capacità di leggere lo spazio è più vivibile per tutti”.

Un esempio di questo tipo di sensibilità lo abbiamo riscontrato proprio a Matera durante il soggiorno nella struttura Fra i Sassi Residence (https://www.fraisassiresidence.com/it/), dove ci ha colpiti la presenza di una mappa tattile in Braille di tutti i suoi spazi, al fine di consentire ai non vedenti di potersi orientare da soli.

Qui il tema dell’accessibilità è talmente sentito da occupare un’intera sezione sul sito del residence, in cui si spiega che è stato “intrapreso da qualche anno un percorso di ricerca lavorando sull’accessibilità turistica della nostra struttura”, al fine di “offrire un’esperienza di viaggio interessante anche a persone con disabilità fisiche e sensoriali”.

Per questo la struttura è stata arricchita “con percorsi tattilo-olfattivi che caratterizzano il terrazzo, le differenziazioni di pavimenti per l’orientamento al buio hanno impreziosito le suite; i sistemi per la sicurezza delle persone sorde sono una sicurezza per tutti; le mappe tattili mostrano la particolare architettura della struttura e tutti possono sentire che a Matera ci sono luoghi dove si può vedere ad occhi chiusi”.

Parole firmate dall’architetto Cristina Amenta che non è soltanto la titolare della struttura ma anche componente proprio della citata C-FARA.

Sul tema abbiamo allora voluto intervistare il padre Domenico Amenta, anch’egli impegnato nella gestione del Residence Fra i Sassi e in possesso di medesima sensibilità sull’argomento dell’accessibilità: lo possiamo ascoltare nel video che segue.

Info: https://www.materamare.it/About

         http://c-fara.com/progetti/materamare-1-0/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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