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L’Agricola, fattoria del gusto alle porte di Milano

Pubblicato il: 25 luglio 2018 alle 7:00 am

Un eco-sistema del gusto immerso in un autentico ambiente rurale alle porte di Milano: è L’Agricola che in via Rho 90 a Lainate mette insieme Fattoria didattica, Caseificio, Bottega dal Cuore Contadino, Ristorante, Amburgheria, Caffetteria e Gelateria.

L’arredo che ti accoglie parla subito ai cuori più sensibili, attraverso memorie tangibili che toccano l’intimità atavica del visitatore, come quel carretto che riconduce a emozioni idilliache anche chi è appena sceso da un fiammante autoveicolo iper-tecnologico a trazione meccanica.

Si entra così in un’altra dimensione, stracolma di istanze etiche e intellettuali, con una comprensibile ansia di comunicarle ai visitatori, affinché comprendano fino in fondo le peculiarità del luogo al quale si stanno approcciando, autentico programma di moralizzazione del cibo e insieme di godimento responsabile.

In questo modo anche le pareti degli edifici divengono pagine del racconto che qui si sta scrivendo quotidianamente con virtuose pratiche agricole.

Prima di addentarsi tra profumi, sapori e assaggi, per comprendere il progetto è indispensabile fare una passeggiata nello zoo che cinge gli edifici, in cui si trovano gli animali tipici di campi e cortili.

Tacchini, asini, oche, pecore, conigli, galli e galline sono lì a testimoniare le pratiche agresti di un tempo, qui ancora attuali, mentre i pannelli che li raccontano evidenziano il valore pedagogico di una simile iniziativa, poiché tantissimi bambini metropolitani non hanno mai visto di persona questi animali.

L’impostazione quale luogo (anche) per famiglie è confermata dalla presenza di spazi ludici ben organizzati.

I gourmet possono invece emozionarsi incontrando le capre da cui proviene il latte (ottimo anche da bere) usato per produrre formaggi la cui eccellenza è stata decretata pure da riconoscimenti internazionali, come per il Cremoso di Capra, dall’intenso sentore di cantina di affinamento, la cui dolcezza della polpa si sposa con la sapidità terrosa e minerale della crosta.

Ma L’Agricola alleva anche le mucche il cui latte (alla cui mungitura si può assistere due volte al giorno, alle 6.30 e alle 17.00) viene trasformato nel caseificio a vista in strepitose mozzarelle e irresistibili mini burratine.

Si possono acquistare nella bottega che offre meraviglie a non finire, all’insegna dello slogan “dalla terra alla tavola”.

Ai prodotti freschi si affiancano anche quelli confezionati, autoprodotti o attinti dalle migliori marche: i settori alimentari sono tutti rappresentati, dalla produzione casearia alla norcineria, dalla panificazione alla pasticceria, passando per pasta, conserve e bevande.

Segnaliamo uno strabiliante Blu di bufala magnificamente burroso che unisce toni zuccherini e muffati con un suadente spunto acido, quindi i salumi delle loro capre (un capolavoro quello fresco e morbido, dagli intensi sentori selvatici), fino a una pazzesca salsiccia di cavallo che troneggia in una salumeria piena di prelibatezze.

Prelibatezze che si trovano anche al ristorante, all’interno di un edificio architettonicamente affascinante in cui una spirale di scale collega ambienti che modulano il livello di convivialità…

… dalla sala principale foderata da geometrie lignee che fuggono verso la luce esterna, evadendo da una serenità umbratile…

… passando di piano in piano da un’ariosa terrazza (studiata “per poter ospitare meeting ed eventi di medio piccole dimensioni”) a una raccolta ringhiera (“per poter ospitare piccoli gruppi di amici”).

L’Agricola sottolinea la propria vocazione culturale dislocando reperti bucolici in diversi angoli e su vari piani.

L’intento è dichiaratamente museale, poiché si tratta di attrezzi agricoli e oggetti di vita quotidiana in uso nelle campagne di un tempo, esposti con garbo e discrezione, come a volere esprimere uno storytelling silenzioso ma di efficace suggestione visiva.

La catalogazione dei reperti, estrinsecata dalla presenza di etichettatura in chiaro stile archivistico, è tale da garantire la scientificità dell’esposizione, la quale potrebbe rientrare nei musei di cultura contadina ma ancor di più appare quale museo d’impresa in nuce.

A tavola, tanti i percorsi suggeriti dal menu dalle pagine evocative.

Inevitabile l’assaggio delle produzioni autoctone.

Un ricco compendio raccolto in un piatto ci ha fatto viaggiare nella sapienza dell’azienda, dalla scelta di materie prime e prodotti, fino alla lavorazione in proprio.

La stracciatella vaccina è pulitissima e pannosa. Il cremino aromatizzato alle nocciole intriga con la sua acidità aromatica. Freschezza pura per la ricotta con pomodori confit e basilico. Ottimo il battuto di manzo con cialda di grana croccante. Il roast-beef ripieno di stracciatella mette in evidenza i sentori di animali ben alimentati. Ancora più in evidenza la selvaticità nell’eccellente cacio. Il formaggio ubriaco stagionato in botti di vino rosso ha un perfetto bilanciamento sensoriale.

Imperdibile il risotto al Cremoso di capra con paglia e fieno di porri croccanti: leggero, dalla cottura perfetta, suadente nel condimento, un grande piatto.

Golosa la carne dell’Amburgheria, ma non andate via senza provare il gelato fatto come una volta con il loro latte di mucca o di capra, ricco di sapori semplici e naturali.

Durante la permanenza, L’Agricola ci ha offerto diversi spunti visivi che abbiamo raccolto nel video qui sotto.

Un progetto entusiasmante scaturito dal visionario Aldo Santacatterina che nel 1980 è subentrato al padre nella conduzione della Cascina gestita dalla famiglia dal 1951: coltivava cereali e allevava mucche, oggi condivide un sogno con tutti noi.

Lo abbiamo intervistato nel video che segue.

 

Info: https://www.l-agricola.com/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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