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Le bollicine nobili di Bombino Bianco, autoctono pugliese

Pubblicato il: 26 aprile 2016 alle 10:00 am

bombino bianco autoctono pugliese 1

Li presero per pazzi i tre amici che diedero vita alla cantina d’Araprì quando si misero a parlare di bollicine da uve autoctone italiane nel lontano 1979: dei veri pionieri, anche per la radicalità di fare soltanto vini spumantizzati, in gran parte incentrati sui vitigni del loro territorio, il foggiano, con in testa l’identitario Bombino Bianco. Si sentivano ripetere che lo spumante si faceva in altre zone, mica nella loro Puglia. Quindi, il funesto presagio che non sarebbero andati da nessuna parte, perché in Puglia non sarebbe stato possibile spumantizzare.

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Oggi invece d’Araprì è un’eccellenza mondiale dei vini spumantizzati, mentre non si hanno più notizie di quegli insensibili incompetenti che cercarono al tempo di scoraggiarli: probabilmente saranno nell’ombra a sorseggiare uno dei tanti inutili champagne o peggio ancora a bere le pallide imitazioni italiane delle bollicine francesi.

A d’Araprì va dunque riconosciuto il merito di essere stata tra le prime cantine a guidare la nascita e l’affermazione degli spumanti autoctoni, soprattutto nel Sud Italia.

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I tre amici sono Girolamo D’Amico, Louis Rapini e Ulrico Priore, dai cui nomi scaturisce l’acronimo d’Araprì: “un’amicizia che affonda le radici nella musica jazz, poi maturata e rinsaldata negli anni attraverso la passione comune per il vino ed i vitigni autoctoni del Tavoliere”, con “la convinzione di poter produrre anche al Sud spumanti di pregio, e l’intuizione – poi rivelatasi vincente – di poter valorizzare nelle bollicine il vitigno autoctono della Capitanata”, quel Bombino bianco “che nella spumantizzazione riesce ad esprimersi nella sua pienezza”.

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Il vitigno Bombino Bianco su cui hanno puntato, presente in Puglia soprattutto nel Barese e nel Foggiano, “è di antichissime origini: la tradizione vuole che esso sia arrivato a San Severo di Puglia intorno al 1200 portato dai Cavalieri Templari al ritorno dalla Terra Santa”. Poi “si è così ben acclimatato nel nostro territorio che, anche in annate calde e siccitose, matura a metà settembre e mantiene un corredo acido elevato (intorno al 7 per mille e un pH basso ) che insieme alla moderata alcolicità e una giusta maturazione lo rendono un ideale vitigno per la produzione di uno spumante metodo classico fine ed elegante (Italia Agricoltura)”.

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Tantissimi i riconoscimenti conquistati negli anni, tra cui quello del 2° Rapporto sulle Eccellenze d’Italia dell’EURISPES che alla d’Araprì ha assegnato l’attributo Principi dello Spumante.

Un blasone enoico che si ritrova anche nel nome del prodotto di punta, Riserva Nobile, da uve Bombino bianco in purezza. “La tecnica della prima fermentazione in legno dona alla Riserva Nobile un colore oro scintillante, un profumo ricco di frutta matura e sentore di vaniglia”, notano dall’azienda: “ogni bottiglia riposa minimo 48 mesi al riparo della luce e delle correnti d’aria e degli urti, ad una temperatura di 13° C, nei sotterranei della nostra antica Cantina”…

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… una struttura del ’700 di particolare pregio architettonico e per questo meritevole di una visita, anche perché conserva alcune attrezzature storiche.

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Riserva Nobile nel bicchiere è maestoso: ha un profilo aromatico che per un attimo fa scivolare la mente verso lo Chardonnay e il Trebbiano, ma emerge presto la sua personalità perentoria. La frutta fresca percepita al naso, in bocca diviene rigore assoluto, senza alcuna ruffianeria, in cui sentori di mela cotogna e scorza di limone candita conducono a una nota finale agrumata che fa scattare in piedi.

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Altra declinazione spumantizzata del Bombino Bianco si ha nel Pas Dosé che “non vede l’aggiunta della liquer d’expedition, per cui il vino base si esprime in tutta la sua personalità”. In questo caso si tratta di un blend con il Pinot nero, il cui affinamento prevede che ogni bottiglia riposi almeno trenta mesi.

Prodotto più semplice del precedente, non a caso consigliato per il pasto, alle caratteristiche del Bombino aggiunge la classica sensazione di crosta di pane del Pinot Nero.

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Ci siamo fatti raccontare questa realtà preziosa fatta di coraggio visionario e competenza pragmatica da uno dei tre fondatori, Louis Rapini.

Info: www.darapri.it

www.propostavini.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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