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Le Orecchiette fatte per strada ad Arco Basso, tradizione di Bari Vecchia

Pubblicato il: 13 marzo 2018 alle 7:00 am

Bari è una delle città che maggiormente vive la sua anima gastronomica all’aperto, per strada: non parliamo dell’ormai inflazionato street food, ma di cibo che si fonde davvero con l’ambiente in cui nasce e diviene essenza identitaria della gente che lo crea e lo offre al pubblico, come accade nella Strada Arco Basso che si può ben definire la via delle orecchiette.

E’ un vicolo della stupenda Bari Vecchia, il cuore antico e pulsante di una città incantevole.

Già il suo ingresso che avviene dall’arco basso che dà il nome alla strada annuncia il suo splendore architettonico: il tunnel che introduce alla via è quasi il collo di un utero che partorisce un altro mondo, quello autentico di una Bari che brulica di umanità operosa.

Infatti la strada è piena di banchi in legno sui quali delle donne creano davanti agli occhi dei visitatori della straordinarie orecchiette fatte a mano, usando come uno strumento un semplice coltello, per dare la forma ai pezzettini di impasto di grano duro: è strabiliante la loro manualità, con le dita capaci di eseguire movimenti alla velocità della luce con una sicurezza sbalorditiva e una precisione impressionante, frutto di grande perizia artigianale e di decenni d’esperienza.

Nel video che segue, abbiamo ripreso la straordinaria tecnica con cui una donna crea le orecchiette proprio all’ingresso della Strada Arco Basso

Ce n’è per tutti i gusti, da quelle piccolissime, autentiche prodezze di pastificazione, alle versioni più grandi.

Oltre all’impasto consueto, fa capolino anche quello al grano arso, gloria della gastronomia contadina del territorio.

Le orecchiette già pronte vengono messe in mostra su cassette la cui base è una rete che consente l’areazione del prodotto, con un’altra messa a protezione per evitare che vi si poggino degli insetti.

Per l’acquisto e il trasporto, le orecchiette vengono riposte in semplici sacchetti di plastica: le venditrici ricordano ai clienti che si tratta di un prodotto fresco, quindi da non esporre a lungo alle temperature elevate e da consumare entro una settimana, se correttamente conservate.

E’ facile che allo stesso banco, accanto alle orecchiette, possiate trovare anche dei tipici taralli.

Tutto questo lo incontri mentre passeggi su una bellissima strada lastricata in pietra…

… tra muri caratteristici e magari dei panni stessi che penzolano sulla tua testa, simpatico richiamo alla vita reale di cui questa zona è esempio vivente.

Uno degli angoli più suggestivi d’Italia che fa il paio con il meraviglioso Nderr La’Lanz, altro tempio all’aperto della gastronomia barese, ma in quel caso tutto incentrato sul pesce, in particolare i frutti di mare, come vi abbiamo già raccontato (http://www.storienogastronomiche.it/nderr-lalanz-bari-mangiare-pesce-crudo-strada-vista-mare/).

Testimonianze di frugalità alimentare, ma anche simboli di trasparenza, perché nella sincerissima Bari anche ciò che si mangia è alla luce del sole, a immediato contatto con la gente, come i baresi stessi, popolo dall’empatia più unica che rara.

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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