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Le Pajare del Salento, caratteristiche costruzioni rurali in pietra

Pubblicato il: 12 luglio 2018 alle 7:00 am

Contrassegnano il paesaggio del Salento con le loro sagome ancestrali che sorgono da quella terra a cui sono inscindibilmente legati, ricordando ai turisti che prima di essere territorio di delizia questo è stato luogo di lavoro duro e appassionato, come ben sanno invece i locali: sono le Pajare, costruzioni litiche testimonianza dell’attività agropastorale in quest’area della Puglia.

Le pietre a vista dei loro muri a secco ne evidenzia l’antichità, con gli studiosi indecisi sulla datazione, facendone ondeggiare l’origine tra i mille anni fa (era bizantina) e i quattromila (età del Bronzo).

Possono avere struttura più o meno complessa e una forma solitamente conica o a pianta quadrangolare.

Sono costituite da un unico ambiente spoglio e cinte da una piccola scala sempre in pietra con la funzione di fare accedere alla parte superiore.

Tra le loro funzioni assodate, quella di ricovero temporaneo per i lavoratori dell’ambito agro-pastorale.


Oggi rappresentano un’ode alla cultura bucolica dalla quale tutti proveniamo, inducendo a considerazioni mistiche con quel loro essere solitamente appartate e solitarie, allocate in mezzo alla natura più selvaggia.

Sono vissute come elemento identitario dagli abitanti delle zone in cui si trovano, ottenendo considerazione anche dalle istituzioni che ne riconoscono il valore di memoria storica e testimonianza antropologica.

Alcune di esse hanno trovato felice disposizione iconica, stagliandosi su scenari da incanto come accade a Porto Selvaggio, in quella provincia di Lecce in cui le pajare sono più presenti che altrove.

Quando ti appresti a visitarne una, man mano che ti avvicini ti senti assalire da un’emozione atavica, un moto interiore che sembra avvertirti del sacro rispetto che si deve a una struttura che simboleggia il duro lavoro e la lontananza da casa, assurgendo oggi a stimolo di riflessione interiore.

Anche se fuori la temperatura è incandescente, all’interno delle pajare domina il fresco, mentre la luce è attenuata, alimentandone così il fascino.

Nel video che segue, vi facciamo vivere le sensazioni visive di una visita a una pajara, dalla splendida fattura architettonica.

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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