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Le Persephoni, tradizione di Bova (RC) tra cattolicesimo e paganesimo

Pubblicato il: 22 marzo 2020 alle 3:00 pm

intreccio delle persephoni tradizione di bova 1

Ai già molteplici elementi che costituiscono il fascino di Bova, meraviglioso antico borgo in provincia di Reggio Calabria, va aggiunta una tradizione che mette insieme sentimento religioso e ritualità pagana: è la festa delle Persephoni che gli anziani chiamano però “delle Palme” e qualche studioso definisce invece “delle Pupazze”, la quale “prende origine dalla più antica mitologia, poiché il culto di Persephone e di sua madre Demetra era celebrato a Micene” come informa il documentatissimo sito Calabriagreca.it (calabriagreca.it).

Una tradizione collocata nella ricorrenza della festa cristiana delle Palme, anche se in realtà si tratta di “un rito arcaico che prende origine dal mondo remoto della mitologia greca e dei misteri eleusini”, questi ultimi “riti religiosi misterici che si celebravano ogni anno nel santuario di Demetra nell’antica città greca di Eleusi” che si sono estesi “a tutta la Grecia antica e alle sue colonie, inclusa Bova dove ancora il rito, ieri come oggi, è vivissimo e molto sentito”.

Si tratta pertanto di una suggestiva osmosi tra riti pagani e cattolici, una natura composita che da sempre crea anche conflittualità culturale. In particolare sono stati diversi amministratori del culto del cattolicesimo a esprimersi negativamente sul rito delle Persephoni, tanto che avrebbero impedito il loro ingresso nei luoghi in cui si celebrano le funzioni religiose. Alcuni bovesi ci hanno raccontato che questa disputa si ripropone quasi ogni anno, accendendosi o attenuandosi in base all’apertura mentale dell’alto prelato di turno: i più illuminati e progressisti non vedono nulla di male in tale tradizione popolare e men che mai la ritengono in conflitto con i dettami della credenza cattolica, mentre i dirigenti più ortodossi di tale confessione hanno più volte osteggiato lo svolgimento di tale rito, arrivando a condannarlo per la sua natura pagana.

intreccio delle persephoni tradizione di bova 2

Conflitti che sembrano evocare il mondo letterario di Guareschi e le sue bonarie tensioni politico-culturali arcadiche, facendo sorridere i bovesi più laici, pronti però a difendere il valore antropologico delle Persephoni e la loro rilevanza nella storia della comunità locale.

Nel volume All’ombra delle pupazze in fiore – antropologia di un rito nella Calabria grecanica, pubblicato da Kurumuny nel 2010, Alfonsina Bellio spiega che “le pupazze o palme di Bova vengono realizzate con foglie di ulivo che tutta la gente, uomini, donne e bambini, intreccia con grande maestria e pazienza attorno ad un asse di canna: finita la struttura, vengono adornate con fiori, frutti, nastri e merletti; dopo la benedizione, le palme benedette vengono portate in giro per le vie del borgo e smontate; le “steddi” (ovvero le parti che le compongono) vengono distribuite tra le popolazioni che le conservano su un albero o in casa” (www.bb-kalos.it).

Il brano è riportato sul sito di Kalos, bed & breakfast di Bova da annoverare tra i migliori di tutta Italia, a dimostrazione della rilevanza anche turistica di questa tradizione, dall’evidente capacità di attrazione.

Ma il già citato sito Calabriagreca.it non manca giustamente di sottolineare il carattere identitario di un rito “importante ed unico per Bova e tutto l’Aspromonte greco”, tanto che “va tutelato per la sua forte carica ritualista, per le sue implicazioni storico-culturali e per la simbologia che custodisce”.

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A conferma della rilevanza delle Persephoni, c’è la presenza di un esemplare in esposizione all’interno del Centro Visita di Bova di via Dante che è possibile ammirare nella sua interezza.

Il personale del Centro offre un bel servizio ai visitatori, la possibilità di assistere a una simulazione dell’intreccio che porta alla realizzazione delle Persephoni: anche se fatta con la carta al posto delle palme, rende bene l’idea della manualità necessaria per dare vita a queste mistiche sculture vegetali.

Abbiamo documentato con la nostra telecamera tale dimostrazione.

 Info: www.parcoaspromonte.gov.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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