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Le rigorose confetture di kiwi trevigiano di Schiavon: 81% di frutta

Pubblicato il: 8 giugno 2016 alle 4:30 pm

confetture di kiwi di schiavon 1

Singolare quanto affascinante azienda, la Tenuta Schiavon di Signoressa di Trevignano, in provincia di Treviso: ha scelto di dedicare tutte le sue energie a due sole tipologie di prodotto, il vino Prosecco e le confetture di kiwi. Una passione totalizzante che porta questi prodotti al massimo possibile della qualità.

Una simile passione è inevitabile che si sposi con un rigore assoluto, quello che si riscontra proprio nelle confetture di kiwi: ben l’81% di frutta dichiarato in etichetta è la certificazione dei criteri di qualità adottati.

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E’ il 1984 quando Giuseppe Schiavon “si appassiona ad un frutto che a quei tempi era da poco approdato nelle tavole italiane, sconosciuto ai palati, ma rinomato per le sue origini e proprietà benefiche, e decide di aggiungerlo alle altre colture: il Kiwi”.

La figlia Lena, raccogliendo il testimone nel 1999, decide di ampliare i terreni coltivati a Kiwi. Coltivazioni che “sorgono ai piedi del Montello, in una zona dai terreni argillosi limosi di medio impasto, con un clima equilibrato tra sole ed umidità e che presenta escursioni termiche tra giorno e notte, ideali allo sviluppo del giusto grado zuccherino”.

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Grado zuccherino che permette di aggiungere pochissimo zucchero alieno per realizzare una confettura fresca a pezzettoni di una più che rara squisitezza, in cui si avvertono tutte le potenti sensazioni organolettiche della polpa, come fosse ancora fresca. Comprese le note agrumate e il tocco di aspro che rendono irresistibile questa confettura che consigliano di consumare in vario modo: “adatto alla prima colazione se spalmato su una fetta biscottata, elegante se accostato ai formaggi di media stagionatura e ai formaggi d’alpeggio, indicato anche per la preparazione di torte, o come dessert veloce a fine pasto servito a temperatura ambiente accostato ad una pallina di gelato alla crema”.

Ma basta la punta di un cucchiaino per appagare di sapore.

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I segreti di tanta bontà risiedono nelle severa tecnica di produzione.

La raccolta avviene rigorosamente a mano. L’operazione di cernita divide i frutti maturi e pronti alla trasformazione da quelli non ancora maturi. Anche la pelatura è fatta rigorosamente a mano “per evitare che il frutto surriscaldandosi perda i suoi principi nutritivi e viri nel gusto”.

Un procedimento lento e accurato che “ci permette di lavorare un quantitativo massimo di circa 50/60 kg di prodotto al giorno”.

Esiste anche la versione Kiwi Mela Limone che offre differenti sfumature golose, grazie al tocco di dolcezza erbacea apportato della mela.

In questo caso dalla Schiavon arriva un consiglio gourmet: “se volete sorprendere i vostri ospiti con un dessert raffinato e nuovo, servitelo a temperatura ambiente accostato ad una panna cotta bianca e decorate con una fagliolina di menta”.

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E’ anche per il contributo di realtà come Schiavon se il Veneto viene definito la perla del Kiwi: “grazie al suo microclima è la regione principe per produzione di frutta di altissima qualità richiesta in tutto il mondo, soprattutto da Cina ed Arabia Saudita”.

E’ Lena Schiavon a raccontarci questa meravigliosa confettura di kiwi in due versioni.

Info: www.tenutaschiavon.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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