Google+

Il libro di Salvo Foti su “Come bere bene” esce in edizione digitale

Pubblicato il: 30 aprile 2020 alle 7:00 am

In questo periodo di crescita degli e-book, si apprezza particolarmente l’arrivo dell’edizione digitale di Come bere bene, un volume del 2010 di uno dei più apprezzati e influenti intellettuali dell’enologia italiana, Salvo Foti, creatore di capolavori in bottiglia nella sua Sicilia, in particolare sull’Etna dove si trova il quartier generale, in quel di Milo (CT): si trova su Amazon in formato Kindle (https://www.amazon.it/dp/B0872FZTRV/ref=cm_sw_em_r_mt_dp_U_Q6BLEbB80EGRT).

Arricchito dalle suggestive illustrazioni di Carlo Blangiforti, nella presentazione si legge che “ogni bottiglia di vino è un libro che va letto con attenzione, di cui dobbiamo conoscere l’autore, l’ambientazione e quando è stato scritto: da esso apprenderemo una storia ogni volta diversa e sempre riconducibile a un territorio, a dei vitigni e alla cultura degli uomini che lo hanno prodotto”.

Concetti che si ritrovano nell’introduzione, in cui si specifica che “prima di valutare o criticare un vino (così come dovrebbe farsi per le persone), è necessario documentarsi sulla bottiglia oggetto della nostra degustazione, dobbiamo far precedere la conoscenza al giudizio”. Questo perché “l’equilibrio, l’armonia è per un vino qualcosa di intrinseco, di immediata verifica da parte di tutti i nostri sensi, udito compreso (ogni vino versato nel bicchiere ha il suo suono), che viene da molto lontano: dall’uva, dalla vigna, dal vitigno, dall’ambiente (clima e terreno) dall’Uomo (individuo e cultura)”. Da qui la considerazione che “il nostro modo di essere, così come per il vino, è relativo e dipende dall’ambiente (la zona) in cui si vive, dal proprio passato (la vigna e i vitigni), dal presente (l’annata), dalla propria cultura (il viticoltore, il vinificatore), dal momento (la vinificazione), dal futuro (l’affinamento)”.

Si passa quindi alla definizione dell’atto della degustazione, la quale “si fa per due motivi ben precisi: il primo perché, anche se l’analisi chimica individua chiaramente ed oggettivamente i vari componenti, non individua né valuta i loro stimoli sui sensi dell’uomo; il secondo perché, essendo il vino una bevanda, risulta evidente che qualità e pregi possono essere verificati e giudicati solo attraverso l’assaggio, in fondo il fine ultimo è proprio quello di berlo”.

Ne scaturiscono precise regole: il vino deve essere bevuto a sorsi e non tracannato; l’assaggiatore non deve essere raffreddato, non deve degustare dopo aver fumato o nell’immediatezza di un pasto abbondante; degustare i vini per gruppi omogenei (bianchi, rosati e rossi), iniziando dai bianchi per passare dopo ai rosati, in seguito i rossi: i vini dolci e/o liquorosi vanno degustati sempre in ultimo; tra i vini dello stesso colore assaggiare prima i più leggeri e giovani d’annata; spezzare l’assaggio tra un vino e l’altro con grissini, pane neutro o acqua pura; il locale adibito alla degustazione deve avere una buona luminosità diffusa e l’assoluta assenza di odori estranei.

 

E ancora: “la forma dei bicchieri, di cristallo incolore, trasparente, liscio, deve essere a tulipano in modo da concentrare i profumi e gli aromi; l’assaggiatore deve maneggiare il bicchiere prendendolo per il gambo (per evitare interferenze di probabili odori provenienti dalle mani); la temperatura ideale di degustazione del vino deve essere di circa 18 °C per i vini rossi, liquorosi e dolci,  e 10° C per i bianchi, rosati e spumanti; i migliori risultati nella degustazione di un vino si raggiungono con una buona tavola e soprattutto con una buona compagnia”.

Note tecniche accompagnate da continui confronti con le relazioni sentimentali, trovando diversi punti di contatto e metafore per assimilare il vino all’amore, con moniti di saggezza come questo: “la persistenza aromatica in una storia d’amore si valuta non in secondi come nel vino, ma in anni! Salute e amore a tutti!”.

Per avere un’idea del mondo enoico dell’autore, basta guardare il video sottostante, con immagini della sua attività quotidiana alle prese con tutti gli aspetti della produzione del vino.

Info: http://www.ivigneri.it/territorio.php?language=it

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑